MotoGP, Pernat: "La squalifica a Iannone? Una cosa da pazzi"

"Nel 2016 Ducati voleva tenere Andrea, lui rifiutò e puntarono su Dovizioso. Lorenzo? Vuole soffiare il posto a Rossi nel team Petronas"

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I 18 mesi di squalifica inflitti ad Andrea Iannone è il tema caldo della diretta Facebook di questo mercoledì, andata in scena alle 18 con ospite Carlo Pernat. Il manager ligure ha espresso il punto di vista sulla questione, mostrando grande disappunto e incredulità.

È un pesce d’aprile – ha esordito Carlo – penso non ci sia altro modo per definire la sentenza odierna nei confronti di Andrea. Non si può rovinare la carriera di un pilota in questo modo, dato che è inconcepibile. Siamo arrivati al punto in cui qualora dovessimo al ristorante a Sepang, ci toccherebbe chiedere tutte le indicazioni sul cibo per capire se è contaminato o meno”.

Pernat non utilizza quindi troppi giri di parole.

“È una scelta che proprio non condivido, da neuro, e non utilizzo troppi giri di parole nel dirlo. Questa stupidaggine verrà ricordata nella storia. La decisione odierna conferma praticamente che non hanno voluto prendersi la responsabilità di assolverlo, al fine di evitare di creare un precedente. Non è ammissibile tutto ciò, anche perché poi mi chiedo una cosa. Dal momento in cui Andrea è risultato innocente e il TAS lo proscioglierà, chi pagherà i danni? Ecco, chi si accollerà tutte le spese. È un qualcosa di veramente surreale, che va al di là di ogni logica”.

Meglio quindi parlare di altro, come il fatto che Guidotti di Pramac abbia manifestato la propria volontà di riprendere The Maniac.

“Guidotti ha perfettamente ragione. Dopo questa vicenda Andrea ha una forte rabbia dentro, così come il talento. Quella rabbia che ha gli darà il 10% per andare oltre il proprio talento. Se fossi in Guidotti lo prenderei subito in Pramac, magari nel 2021”.

C’è poi il retroscena legato al mancato rinnovo con la Ducati nell’anno in cui poi arrivò Lorenzo.

“Mi ha fatto piacere la sua ammissione riguardante il no alla Ducati. Io gli dissi rimanere con la squadra di Borgo Panigale, anche perché  la prima offerta Ducati la fece per Iannone anziché Dovizioso. Tengo quindi a ribadire che non è stata la Ducati a mandarlo via. Semplicemente Andrea non accettò quella cifra e di conseguenza la Ducati fece l’offerta a Dovi, il quale si dimezzo addirittura lo stipendio pur di rimanere. In quel momento Andrea si è giocato la sua carriera a probabilmente avrebbe ora un Mondiale in tasca”.

Il tema Iannone resta comunque d’attualità.

“Per come lo conosco questa cosa lo renderà molto più forte e lo metterà a posto nella testa, dato che potrebbe essere la chiave per svoltare. Andrea è orgoglioso e questa situazione cosa colmerà tutto. Io ho avuto modo di conoscerlo bene ed è un ragazzo leale e vero, anche se magari i suoi modi non sono dei migliori”.

Pernat non ha dubbi riguardo il suo futuro.

“Sono convinto che lui rimarrà in Aprilia”.

Non manca una battuta legata al passato, visto il rapporto che per anni li ha legati.

“Io ho fatto tutto quello che potevo per Andrea, cercando di indicargli le scelte da fare. Lui però è un pilota che ascolta soltanto se stesso”.

Infine non manca il tema Belen.  

“Un’atleta, quando ha vicino una showgirl, cambia. Un esempio può essere Biaggi con la Falchi. Andrea era però riuscito a scendere la vita privata da quella della moto. Si allenava costantemente, anche se poi si cambia. Di sicuro Belen non l’ha rovinato”.

Oltre a che a Iannone, si parla anche del Mondiale 2020, su cui resta un grosso punto interrogativo legato alla partenza.

“Sarà tutto un altro Mondiale, perché i costi verranno rivisti, così come gli ingaggi e gli investimenti. I piloti questo lo sanno bene. Chissà cosa accadrà. Magari Valentino deciderà di cambiare. Occhio a Lorenzo, magari vorrà prendere il posto di Valentino con Petronas”.

Infine il mercato, dove un nome che potrebbe circolare è quello di Zarco.

“Zarco è un pilota strano. Di sicuro è forte, ma dal lato caratteriale accusa qualcosa. Gli manca infatti la concentrazione del pilota, è troppo angelico, senza un punto di riferimento. Lo vedo inoltre triste e i piloti tristi non vincono mai. In passato lasciò la Yamaha per andare in KTM e tutti sappiamo come è finita. Credo che vedendo questa situazione, questo sia stato uno dei motivi per cui Quartararo abbia deciso di rimanere in Yamaha”

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