Moto2, Sam Lowes: "La spalla fa ancora male, ma almeno corro"

"Al mattino mi sveglio sempre presto perchè la notte fatico a riposare. Il Mondiale? Difficile indirizzare la preparazione quando ancora non sappiamo la data di partenza"

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Il suo non è stato certamente un inverno semplice. Già, perché la caduta rimediata nei test di Jerez ha complicato non poco i piani di Sam Lowes, il quale ha dovuto fare i conti con un brutto infortunio alla spalla destra.

A causa del fuori programma il portacolori Marc VDS si è dovuto arrendere, rinunciando a disputare il GP del Qatar, tappa inaugurale del Motomondiale. Proprio in questi giorni, il britannico ha rilasciato un’intervista apparsa sul sito della squadra.

Anche per lui, così come per tanti altri colleghi, le abitudini sono cambiate a seguito della diffusione del COVID-19: “Purtroppo stiamo vivendo una situazione davvero complicata – ha commentato Sam – noi in famiglia stiamo tutti bene, ma abbiamo letto e saputo di tanti contagiati e decessi. Di sicuro stiamo affrontando una situazione particolare. Da una parte è bello condividere il tempo con la mia compagna e la mia figlia, dall’altra invece è brutto vedere quanto accade nel mondo.”

Sam parla poi di quella che è la sua tradizionale giornata: “In queste settimane mi sono dedicato in particolare ai lavori di casa – ha svelato – ma allo stesso tempo leggo i libri e guardo qualche serie tv. Ovviamente ci sono anche alcuni film, devo dire che uno dei miei preferiti è top”. Oltre allo svago non manca poi l’allenamento: “Mi sveglio presto al mattino, così come la mia compagna – ha commentato Sam  - purtroppo la spalla non mi consente ancora di dormire al meglio e questa è una cosa di cui ne risento. Insieme  facciamo la colazione e poi esco a correre, dato che in Inghilterra è ancora permesso correre anche almeno una volta al giorno”.

Infine non manca una battuta sulle condizioni di salute:  “Purtroppo la spalla non è ancora al 100%, sto infatti recuperando dal lato fisico e la strada è ancora lunga – ha concluso – in questo momento non sappiamo nemmeno quando sarà possibile riprendere la stagione. Questo è un aspetto che pesa, dal momento che non sai come indirizzare la preparazione”.   

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