MotoGP, Pol Espargarò: “Mi piacerebbe avere Gigi Dall'Igna in KTM”

“Lorenzo? Quando ti ritiri la decisione dev'essere definitiva. La KTM ha fatto un grande passo in avanti, saremmo stati veramente forti per i GP in Europa"

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Le moto sono ferme ai box, i circuiti chiusi e allora lo spazio è per le videochat. Nelle ultime ora Pol Espargarò si è intrattenuto con i colleghi di Sky Sport, parlando in esclusiva con Antonio Boselli. Lo spagnolo ha parlato dell’attuale situazione legata alla diffusione del COVID-19, che ha cambiato le abitudini di ognuno di noi.

Anche l’alfiere KTM sta trascorrendo la propria vita in casa assieme ai suoi famigliari: “Sono un po’ spaventato – ha fatto sapere - qui ad Andorra la situazione è abbastanza sotto controllo, in Spagna all’inizio non sembrava così grave. La gente ha sottostimato il problema e non era preparata, anche quando vedevamo le notizie dall’Italia, pensavamo che quelle misure di contenimento fossero esagerate. Quando il virus è scoppiato il in Spagna, nessuno era preparato”.

Dal suo volto trapela grande dispiacere per l’evolversi della situazione nella Penisola Iberica e allo stesso tempo per la mancata partenza del Mondiale: “È un peccato perché la KTM è migliorata tanto, abbiamo fatto un gran passo in avanti  - ha detto - ero sicuro che quando avremmo corso in Europa, saremmo stati veramente forti”.

Gli viene poi chiesto cosa pensa dell’eventuale ripartenza: “Sarà come partire tutti da zero – ha aggiunto – adesso il Reparto Corse della KTM è chiuso e riprenderemo il lavoro da dove eravamo rimasti”.  

In questo 2020 non mancavano certo le aspettative nei confronto della Casa austriaca e allo stesso tempo di Pol. L’obiettivo era infatti quello di lasciarsi alle spalle un 2019 complicato, dove per l’occasione si era addirittura parlato dell’arrivo di Gigi Dall’Igna:

Tutti sappiamo che Gigi non è solo una persona che sa tanto di tecnica, di moto – ha sottolineato - è furbo, intelligente, cerca sempre nuove strade che altri non seguono. Basta vedere com’era la Ducati prima di lui, e ora con lui, sono diventati vincenti. Mi piacerebbe sicuro, ma lo staff che abbiamo in KTM è fortissimo, sono molto contento e anche con loro potremo fare bene”.

Dall’Igna a parte, la situazione attuale rischia di ripercuotersi anche sul 2021, in particolare per quanto riguarda il rinnovo dei contratti: "È una situazione complicata per chi come me non ha un contratto per l’anno prossimo, chiuderemo la stagione molto tardi e per il contratto dovremo aspettare – ha ammesso - si parla con tutti i team, per capire quali siano le intenzioni di tutti per l’anno prossimo. Devo dire che la mia priorità è rimanere in KTM e vedere quali risultati avremo, anche se questo è un momento cruciale per la mia carriera. I giovani alla Quartararo stanno arrivando su in fretta e non è facile stare davanti con una moto che non è al top”.

In MotoGP Pol Espargarò si ritrova per certi versi nella situazione di Marc Marquez, dal momento che entrambi hanno nel rispettivo fratello un rivale. La differenza è che Aleix non corre per la stessa squadra come il rookie Alex. Proprio sulla new entry della classe regina si sofferma l’attenzione dell’alfiere KTM: “Sarà difficile per tutti e due, non solo per Alex. Lui è al primo anno, su una moto difficile, oltre a tutto questo correrà di fianco a suo fratello, che conosce molto bene ovviamente, ma c’è una rivalità speciale con il fratello - ha analizzato - a me non piace correre con mio fratello in MotoGP, immagina nello stesso team, non mi piacerebbe per niente. E poi il suo compagno di squadra è il pilota più forte del campionato, è una situazione per Alex molto difficile, ma anche per Marc, che vorrebbe vedere il fratello fare bene nella Honda ufficiale. Secondo me sarà difficile da gestire dentro il box, ma hanno un buon capo come Alberto Puig che sa cosa fare. Sicuramente faranno dei bei risultati, sono curioso”.

L’ultima battuta riguarda infine il ritorno di Jorge Lorenzo: “Penso che nel momento in cui  ti ritiri  la decisione deve essere definitiva per cambiare vita – ha concluso - anche se non conosco le motivazioni di Lorenzo, magari voleva essere lui, per primo, a chiudere con la Honda. Per la Yamaha è un bel colpo averlo come tester. Ma per il mio ritiro, penso di fare come Pedrosa, perché è una scelta che deve essere definitiva, soprattutto se lo fai davanti alla gente”.

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