MotoGP, Ezpeleta: "Se iniziamo troppo tardi, non correremo tutte le gare"

"Non voglio stressare troppo la parte finale del 2020, anche per non rovinare la stagione 2021. Il mondo non sarà più lo stesso, per il futuro dovremmo cambiare approccio con i calendari"

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Carmelo Ezpeleta è senza ombra di dubbio la persona più affidabile a cui chiedere informazioni riguardo il possibile calendario della stagione 2020 MotoGP. Gli accadimenti dei giorni recenti legati al dilagare del contagio del maledetto Covid-19 ha sconvolto ovviamente tutti i piani di Dorna e probabilmente lo stesso Ezpeleta non avrebbe mai immaginato di arrivare a questo punto mentre per la prima volta parlava della situazione davanti ai giornalisti presenti a Losail, in una conferenza stampa che molti ricorderanno.

Il CEO di Dorna è tornato a parlare della situazione ai colleghi spagnoli di AS, facendo intendere che per quanto la volontà del promoter del campionato resti quella di disputare il maggior numero di gare, un inizio troppo ritardato dello stesso potrebbe costringere a rivedere verso il basso la stima sul potenziale numero di gare da disputare. 

"Ora la cosa importante è superare la cosa e vedere come tutti usciremo gradualmente da questa situazione - ha affermato Ezpeleta - quando sapremo che le gare si potranno disputare, adegueremo la stagione nel miglior modo possibile. Dipenderà molto da quando inizieremo la stagione. Ci è stato detto che dobbiamo fare un minimo di 13 gare per assegnare un titolo mondiale, ma non è detto che andrà così".

Una delle preoccupazioni di Ezpeleta è quella di non eccedere con gli impegni verso la fine della stagione, un periodo in cui inevitabilmente si condenseranno tutte le gare che sono state già rimandate e quelle che potrebbero ancora esserlo. 

"Faremo quello che possiamo senza stressare troppo la parte finale della stagione, che è già abbastanza stressata  così. Se dovessimo cambiare qualcosa in seguito, lo faremmo. Ma la filosofia è di aspettare che tutti stiano bene e che siamo pronti per partire, così da cercare di andare avanti quando avremo il via libera. Stiamo parlando con gli organizzatori di tutti i Gran Premi. L'abbiamo fatto con Jerez, lo faremo anche con Le Mans ed il Mugello. Poi toccherà anche a Barcellona. Se inizieremo il mondiale troppo tardi, non riusciremo a correre tutte le gare".

Il CEO di Dorna ha anche chiarito di non essere affatto entusiasta dell'idea di disputare parte del campionato in pieno inverno, sovvertendo di fatto il calendario tradizionale.

"Vedremo, ma non possiamo arrivare troppo lontano in inverno e rovinare la stagione 2021. Insisto, dipenderà molto da quando potremo iniziare quest'anno. Magari faremo una stagione più breve la prossima stagione. Quando capiremo come siamo messi oggi, valuteremo anche come comportarci per i prossimi campionati, perché il mondo non sarà più lo stesso dopo quello che sta accadendo ora. Adesso la cosa importante è riprenderci presto da tutto questo, in modo che tutti stiamo bene e possiamo lavorare". 

Ezpeleta ha anche parlato della difficile situazione economica che stanno attraversando soprattutto le piccole squadre, che potrebbero avere seri problemi anche quando la stagione riprenderà.

"Penso a tantissime cose e sto parlando con tutti. Stiamo cercando di aiutare le squadre private in modo che possano pagare tutti gli stipendi. Sappiamo bene che il grande valore del campionato sono le persone che lo compongono. C'è un gruppo molto numeroso di persone che lavora nel paddock e dobbiamo cercare di salvaguardare tutti. Le squadre di Moto2 e Moto3 ci hanno parlato delle loro esigenze ed abbiamo versato a loro un contributo di 25.000 euro a pilota, una decisione presa attraverso la IRTA. Anche in MotoGP stiamo trovando delle soluzioni per poter pagare gli stipendi di tutti. Non c'è una cifra fissa a pilota per ogni squadra. Bisogna tenere presente quali sono le spese fisse delle squadre e cercare di aiutarli almeno per tre mesi".

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