Moto2, Luca Marini: "Salire in MotoGP nel 2021 adesso è più difficile"

VIDEO INTERVISTA - "I team non vorranno rischiare e cambierà poco. Non so cosa sia successo alla gomma in Qatar. La prima gara virtuale? Metto Bagnaia come favorito"

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Come tutti i piloti, Luca Marini è a casa aspettando che arrivi il momento di tornare in sella. Abbiamo raggiunto virtualmente il piloa dello SKY Racing Team per chiacchierare un po’ con lui del momento che sta passando e del futuro.

Qui sopra potete vedere il video integrale dell’intervista, che vi proponiamo.

Luca, come stai e come stai vivendo questi giorni?

“Cerco di passare le giornate nel migliore dei modi, facendo le cose per cui non avevo tempo. Guardo serie tv e film, sto leggendo un libro, sto con i miei cani e con la mia fidanzata, e cucino. Il mio piatto forte? Non ne ce l’ho ancora, sperimento nuove ricette, soprattutto dolci”.

Come influisce questo stop sulla preparazione fisica?

È impossibile allenarsi normalmente, cerco di mantenermi in forma anche se mi sembra che il campionato non partirà a breve, quindi ci sarà tempo per prepararsi. Sicuramente bisogna fare qualcosa per tenere la forma fisica che avevo per l’inizio della stagione. Capisco le necessità in questo momento di salvaguardare la salute di tutte le persone. Quello che stiamo facendo è giusto e spero che tutti possano tornare in moto e alla loro vita normale al più presto. Aspettiamo che passi il momento peggiore, penso che andremo tutti molto forte quanto ricominceremo, saremo molto carichi”.

Nel migliore dei casi, potrebbero esserci molti Gran Premi in successione, come si potrà gestire una situazione del genere?

Se ci saranno tante gare ravvicinate sarà importante la costanza ed evitare anche i piccoli infortuni. Secondo me riusciremo a farlo, sia dal punto di vista fisico che mentale. Questa è la nostra passione, più gare ci sono, più saremo contenti. Soprattutto per me, che partirò da meno 25 punti”.

Questa situazione complica anche i piani per il futuro?

Il mercato sarà più difficile per i piloti della Moto2. Giustamente le squadre della MotoGP cercheranno di riconfermare i propri piloti, senza rischiare molto e la mia idea è che rimarrà tutto più o meno uguale nella classe regina. Avremo meno tempo per metterci in mostra ,speriamo di ricominciare con le gare al più presto”.

Anche tuo fratello Valentino deve decidere del tuo futuro, pensi che continuerà a correre?

Neanch’io ho un canale privilegiato (ride). Solo lui sa quello che farà”.

A proposito di Rossi, ha svelato il tuo soprannome: il russo.

L’aggettivo ci sta, delle volte rispecchia la realtà. Sono freddo, ma perché sono timido”.

Sei in contatto con gli altri piloti della VR46?

“Siamo molti amici fuori dalla pista, stiamo continuando a sentirci. C’è un bel gruppo anche nel team Sky, abbiamo passato 2 settimane in Qatar e ci siamo divertiti molto insieme. Questa bella atmosfera fa venire ancora più voglia di ricominciare”.

Continuate a sfidarvi coi videogiochi?

Stanno organizzando dei tornei di Gran Turismo ma non sto partecipando perché sono impegnato con Call of Duty”.

Bagnaia sarà il portacolori domenica nella prima gara virtuale della MotoGP.

Pecco fa paura! Gioca spesso a MotoGP, sicuramente lotterà per la vittoria. Lo do tra i favoriti.

In Qatar hai corso una gara tutt’altro che virtuale e l’hai comandata per molti giri, poi cosa è successo?

È stato un peccato, ero stato veloce per tutto il fine settimana. Immaginavo una gara del genere e ho cercato di imporre il mio ritmo cercando di scappare. A un certo punto ho sentito dei problemi sulla gomma anteriore, nella parte destra, ho rallentato due giri e poi i miei tempi sono saliti di 3 secondi al giro. La gomma ha avuto qualche problema, non riuscivo a piegare nelle curve a destra, era impossibile guidare così”.

Hai capito da cosa è stato causato quel calo?

È stato strano, non mi era mai successo nulla del genere nei test e ancora non si è capito il perché. Non è stato né un problema di setup né di usura, anche altri piloti lo hanno avuto. Peccato che la Dunlop non ci abbia ancora dato una risposta. Essendo davanti, ho potuto guidare in modo dolce per non stressare le gomme, mentre Nagashima e Baldassarri sono stati in lotta, mettevano pressione allo pneumatico anteriore in staccato, ed è stato strano che il mio abbia avuto questo calo e i loro no”.

Hai un messaggio per i tifosi del motomondiale?

L’importante è rispettare le restrizioni, in Italia come nel resto del mondo. Cerchiamo di risolvere tutto il più presto possibile in modo da ritornare alla nostra vita e che noi piloti possiamo tornare a farvi divertire”.

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