SBK, Mondiale Superbike: Dorna valuta di ripartire a inizio agosto

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Quando partirà il Mondiale Superbike? Anzi, quando ripartirà il Mondiale Superbike? È senza dubbio questo l’interrogativo che tiene banco nel paddock delle derivate, dove l’ultima immagine dei piloti in pista risale al round dello scorso febbraio andato in scena a Phillip Island.

L’interrogativo è aperto e di conseguenza attende una risposta che per ora non c’è. Già, perché al momento è praticamente impossibile mettere giù una data certa con il rischio di ritrovarsi poi a fare marcia indietro come accaduto qualche settimana fa con la MotoGP. Inizialmente la speranza di Lavilla era quella di provare a partire a metà giugno con la tappa di Misano in Riviera.

Una speranza che rischia quasi certamente di sfumare, anche perché gli altri Campionati stanno pianificando con lo sguardo rivolto al mese di luglio. Potrebbe quindi essere luglio il mese giusto per provare a ritornare in pista, Coronavirus permettendo.

Parlando in questi giorni con alcuni dei team manager, ci hanno fatto sapere che l’idea di Dorna è quella di provare a ripartire a inizio agosto. Il weekend sarebbe quello del 31 luglio – 2 agosto. In quel fine settimana c’è in programma la tappa di Oschersleben, ma non è detto che questa possa essere spostata in avanti, magari a Ferragosto. Il motivo è molto semplice: spostare il round tedesco a metà mese potrebbe essere un aiuto non da poco dal punto di vista logistico nei confronti delle squadre, che la settimana seguente raggiungerebbero Assen, distante soli 400 km dal circuito dei Paesi Bassi.

Qualora questa idea dovesse essere rispettata, la tappa di Imola, tra le più seguite del Mondiale, potrebbe quindi fare da riapertura della stagione al posto di Oschersleben. A dire così sembra tutto semplice e scontato, ma non bisogna dimenticarsi del fatto che Dorna si ritroverebbe con tre gare da recuperare, ovvero Misano, Aragon e Donington.

Un grattacapo non da poco inserire questi tre appuntamenti in un calendario che rischia di diventare praticamente congestionato e vede le squadre mettere da subito le mani avanti, tanto da aver fatto sapere all’Organizzatore di non essere disposte a svolgere tre round consecutivi come magari accade in MotoGP con il trittico di ottobre.

Ecco quindi che le parole dette ieri da Lavilla: “La Superbike è disposta a rinunciare un paio di gare” trovano fondamento in quello che sembra essere a tutti gli effetti un gioco degli incastri, non proprio semplice da risolvere. Da patrioti,  ci auguriamo che a pagare il conto non sia la tappa di Misano.    

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