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MotoGP, Bagnaia: “Sto imparando a guidare la Ducati vedendo i dati di Lorenzo”

"All'inizio lui frenava come con la Yamaha, poi è passato alle staccatone. Provare una Yamaha? Credo in Ducati, hanno investito su di me fin da subito, è una sfida. Il ritiro di Rossi? Vedremo dopo le prime gare"

MotoGP: Bagnaia: “Sto imparando a guidare la Ducati vedendo i dati di Lorenzo”

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Come tutti i piloti di MotoGP, anche Pecco Bagnaia è fermo ai box per lo stop imposto dall’emergenza Coronavirus. Il pilota Ducati Pramac è stato intervistato da Sky (qui l’intervista completa) e si è detto molto concentrato per quello che potrebbe essere l’anno decisivo per il suo futuro in top-class. 

“Quest'anno, ai test, sono partito un po' più cauto per ritrovare la confidenza con la moto e ora, con la Ducati 2020 e la squadra attorno a me, posso avere tutto quello di cui ho bisogno per raggiungere i risultati che stiamo cercando. Il mio obiettivo è arrivare in Ducati ufficiale nel 2021, per farlo devo meritarmelo".

Un messaggio chiaro a tutto il movimento e ai vertici Ducati che, nella persona di Paolo Ciabatti, negli scorsi giorni hanno rilanciato con forza il nome di Pecco come candidato per il team ufficiale per il 2021. 

"Me lo auguro - ha detto Bagnaia riferendosi alle parole di Ciabatti - secondo me le premesse ci sono tutte. L'anno scorso è stato tosto, con troppe cadute che non sono da me, se pensi che nei due anni precedenti sono caduto 4 e 6 volte”. 

Il 2019 di Bagnaia, però, non è stato oggettivamente da buttare, forse il fenomeno Quartararo lo ha messo in ombra con i suoi incredibili risultati. 

"Fabio ha fatto una stagione al di sopra di ogni aspettativa, anche della Yamaha. I commenti negativi arrivano sempre, però sono la cosa che conta meno. È inutile perdere tempo sui commenti negativi, soprattutto se arrivano da chi non è neanche dell'ambiente, vai solo fuori di testa. Se i commenti arrivano da Ciabatti, Tardozzi o da qualcuno del mio team o della mia famiglia, allora bisogna crescere e imparare, ma per esempio i social sono pieni di leoni da tastiera".

Il mercato, intanto, si è già mosso con la Yamaha che si è assicurata Vinales e Quartararo e la Honda che ha confermato Marquez. Per Pecco potrebbe anche arrivare qualche offerta al di fuori della Ducati, per esempio dalla Casa di Iwata

"Sarebbe interessante guidare una Yamaha ma non è quello che voglio, sicuramente le offerte di altri team fanno piacere ma io ho sposato da subito il progetto della Ducati. Io ho voluto Ducati e non mi sembrerebbe giusto per nessuno mollare questa sfida. Loro hanno investito molto in me, io ho creduto a loro ed è qualcosa che dobbiamo portare avanti insieme”. 

Sul fronte mercato anche la questione del ritiro di Valentino Rossi con il quale Bagnaia ha un rapporto anche al di fuori della pista, in questi giorni, infatti, si sta correndo un torneo virtuale alla Playstation con Pecco e Valentino rivali. 

"Ci siamo quasi tutti nel torneo: Sanchini, Valentino, Migno, Fuligni, Pasini, Roberto Brivio e la competizione è bella, le ultime tre sfide le ho vinte io e sto andando a prendere Pasini . Penso che un paddock senza Vale sarà strano, io non l'ho mai visto perché lui c’è sempre stato, soprattutto dal secondo al terzo anno siamo diventati anche un po' più amici, quando ci parlo adesso lo vedo carico. Anche nei test in Qatar è stato molto competitivo, l'ho visto in forma. L’anno scorso era andato peggio, quest’anno era più avanti ma vedremo cosa succederà quando partiremo".

La stagione di Bagnaia è stata più volte confrontata con la prima di Lorenzo con la Ducati, sia per i risultati che per lo stile di guida molto simile tra i due piloti. Ci si aspetta dunque un miglioramento importante in questo 2020. 

"Io ho sempre corso con un certo stile di guida, prediligendo la percorrenza di curva, e con Ducati questo modo di guidare non paga. Stiamo cercando di conciliare i miei punti di forza con quelli della Ducati, che sono la percorrenza con la staccata e la trazione in uscita dalle curve. Lorenzo, nel momento in cui è riuscito a capirlo, ha fatto degli enormi passi in avanti e ha vinto tre gare. Ora devo cercare di essere più costante con le gomme, penso che ci stia riuscendo come successo anche nella simulazione di gara in gara. Spero solo che quando ripartiremo ripartirò da qui, anzi ne sono sicuro, perché difficilmente perdo le cose che apprendo. L'anno scorso ho visto i dati di Lorenzo in Ducati soprattutto per la staccata, per come si è evoluta, perché all'inizio frenava in stile Yamaha, fermandosi meno per arrivare allo stile Ducati, con le grandi staccate. Ultimamente guardo i dati di Dovizioso, Petrucci e Miller".

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