MotoGP, Pirro: “La Yamaha è migliorata per merito delle nuove gomme Michelin”

ESCLUSIVA - “Solo gli pneumatici ti fanno guadagnare mezzo secondo. Non l'aerodinamica, non il motore. Se si fosse corso in Qatar avrebbe vinto Dovizioso. Lorenzo? Capirà cosa significa fare il collaudatore"

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È stato forse tra i primi a essere messo in guardia, anche perché ha trascorso diversi momenti delle sue giornate a parlare con Paola, la propria fidanzata, che lavora in Ospedale. Michele Pirro, come tanti di noi, non si era accorto cosa stesse accadendo e alla fine anche la sua vita è cambiata nelle ultime settimane. La moto è ormai un lontano miraggio, dal momento che le sue giornate sono impegnate tra il lavoro in palestra e allo stesso tempo a indossare l’abito da casalingo.

Una veste inconsueta per uno come lui, abituato a sfrecciare a oltre 300 km/h in pista e a curare lo sviluppo della Ducati. Eppure, come tutti, anche il collaudatore pugliese si augura di tornare presto in azione, nonostante ci sia un grosso punto interrogativo all’orizzonte.

“Penso che in questo momento la cosa più importante sia sopravvivere – ha esordito Michele – per tutti noi è una situazione strana e inconsueta.  Ti ritrovi chiuso in casa con le abitudini stravolte, ad impegnare il tempo in maniera completamente diversa, ma ciò che conta è la salute. Quella viene sempre prima di ogni cosa e di tutto ciò ne parlo con la mia fidanzata Paola”.

Lei lavora in Ospedale, giusto?

“Esatto. È stata una delle prime persone a mettermi in guardia riguardo cosa stesse accadendo. Inizialmente avevo sottovalutato la cosa, poi però ci siamo resi tutti conti del pericolo. A volte mi racconta diverse situazioni complicate in Ospedale, che lontanamente possiamo immaginare e non è semplice. Parliamo di moto che è meglio, anche se non abbiamo tanto da dire”.

Michele, quanto è cambiata la tua vita in queste settimane?

“In moto non ci puoi andare, tantomeno in bici, e allora impegni il tuo tempo allenandoti a casa. Io ad esempio ho una piccola palestra e cerco di tenermi in forma. Poi faccio alcuni lavori di casa, pulisco, metto in ordine. Fai conto che oggi pomeriggio ho sentito Dovi e anche lui stava facendo il casalingo (sorride)”.

In molti si domandano quando sarà possibile rivedervi in pista.

“Ce lo chiediamo anche noi piloti, ma in questo momento pensare alle corse e a quando si riprenderà credo sia soltanto logorante per la mente. Il mio sogno è fine maggio, sarebbe bellissimo ritrovarci al Mugello, ma nessuno ha la risposta, perché è tutto in continuo divenire”.  

Michele Pirro: "i piloti sarebbero pronti a correre tutti e 20 i Gran premi"

La volontà di Dorna è quella di provare a svolgere tutti i round, a costo di correre anche a dicembre. Che idea ti sei fatto? Va bene così o meglio un Mondiale su 13 gare?

“A mio parere, sono convinto che i piloti sarebbero disposti a correre tutte e venti le gare, anche a costo di finire a Natale e svolgere un Mondiale compresso. Penso che disputare tre gare in un mese non sia un problema, perché saremmo comunque pronti. Sarà tosta, dato che ti ritrovi a passare velocemente da un fuso orario all’altro, ma da parte dei piloti sono dell’idea che ci sarebbe comunque la volontà di affrontare questo tour de force”.

Michele Pirro: "A Losail avrebbe vinto Dovizioso, con Petrucci sul podio"

L’ultima immagine che abbiamo della MotoGP è quella di Losail, ovvero i test. Domanda secca: se si fosse corso chi avrebbe vinto?

“Dovizioso. E sul podio avrei visto anche Petrucci”.

Eppure la Ducati non sembrava così competitiva.

“Ogni anno non sembriamo mai competitivi nei test, poi però nelle ultime due stagioni Dovi è sempre arrivato davanti a tutti a Losail. Negli anni passati abbiamo visto Vinales fortissimo in qualifica, poi in gara si ritrovava a faticare. Io sono convinto che, qualora si fosse corso, la Ducati avrebbe avuto tutte le carte in regola per vincere”.

Michele Pirro: "la Yamaha è cresciuta...aiutata dalle gomme"

In questo momento pare che la Yamaha sia la moto che è cresciuta più di tutte. È davvero così?

“È cresciuta la moto o sono le gomme? Adesso faccio io il giornalista. Rispondi a questa domanda”.

Michele Pirro: "l'unica cosa che ti fa guadagnare mezzo secondo sono gli pneumatici"

Ahimè non sono un motociclista.

“Allora cerco di spiegarlo io. Non esiste il telaio, l’aerodinamica o qualunque meccanismo che ti faccia guadagnare mezzo secondo dal lato tecnico in pista. L’unica cosa che ti fa cambiare la situazione, regalandoti quel mezzo secondo o i sette decimi sono le gomme. Punto. Questo lo dico perché siamo arrivati a un livello dove puoi migliorare un decimo e a volte la necessità di migliorare ti porta a prendere strade sbagliate. Guarda solo la Honda con Marquez nell’ultimo test”.

Michele Pirro: "Marquez e la Honda hanno faticato, ma lotteranno per vincere"

Sei rimasto sorpreso?

“Sono cose che possono capitare, perché nello sviluppo della moto ci sono tanti aspetti che devono incastrarsi tra di loro e non è così scontato come sembra. Di sicuro Marc e la Honda hanno faticato, ma sono convinto che saranno là davanti a lottare per vincere. Inoltre, nella sfiga del momento, Marquez potrà recuperare al meglio lo stato di forma. Ecco, gli mancava solo questa (scherza)”

Michele Pirro: "l'holeshot? funziona cosi: prima ci criticano e poi ci copiano"

Michele, nei test ci avete sorpreso con l’holeshot.

“Vi stavate iniziando ad annoiare, così abbiamo riacceso un po’ di interesse (sorride). Di sicuro adesso lo copieranno tutti, solitamente funziona così. Prima ci sparano addosso, poi prendono spunto. Credo che il genio italiano abbia fatto ancora una volta centro e alla fine sono contento, perché la Ducati lavora nella direzione di rendere la moto competitiva per tutti i piloti e non solo per uno”.

Michele Pirro: "non mettete in croce Petrucci: la stagione non è ancora iniziata"

Ti chiedo ancora due cose. Cosa pensi del rinnovo di Petrucci? In molti credono che il suo futuro sia già segnato.  

“Io non capisco una cosa: la stagione non è ancora iniziata e Danilo l’avete già messo in croce. Aspettiamo, vediamo come sarà. Lo scorso anno è stato uno dei pochi piloti a battere Marquez. Era partito in difficoltà e poi è riuscito a vincere al Mugello”.

Un’ultima battuta: ti ha sorpreso Lorenzo questo suo ritorno in Yamaha?

“Vedo che Jorge si sta divertendo molto e sono felice per lui. È sereno, spensierato. Abbiamo saputo che correrà a Barcellona e forse in quel momento si ritroverà nella mia stessa situazione. Me lo immagino veloce, ma la cosa più dura sarà tenere il ritmo per tutta la durata della gara. Quello sarà un aspetto fondamentale, dato che un conto è essere veloce un giro, un altro per venti”.  

 

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