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MotoGP, Dovizioso: “Questo stop mi sta facendo capire tanto della vita”

“Mi piace la vita frenetica del pilota, ma a volte è troppo e sto capendo che si rischia di perdere anche altre cose importanti”

MotoGP: Dovizioso: “Questo stop mi sta facendo capire tanto della vita”

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Periodo di pausa forzata dalle corse per tutti, anche per i piloti che si trovano nella difficile situazione di non sapere quando inizieranno di nuovo a correre. La MotoGP è ferma ai test del Qatar di fine febbraio e i piloti stanno continuando i loro allenamenti a casa cercando di mantenere alta la concentrazione. Tra loro c’è anche Andrea Dovizioso che ieri, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto con una videochiamata a Casa Sky Sport. Il Dovi ha raccontato a Guido Meda (anche lui a casa in videochiamata) e a Carlo Vanzini, voce della F1 su Sky, come si sta tenendo impegnato durante questo difficile periodo. 

“Purtroppo non sto passando del tempo con mia figlia perché lei era con la mamma nel periodo di inizio quarantena e quindi sono due settimane che non la vedo, non è una bella cosa. Fortunatamente vicino a casa ho un capannone dove tengo tutte le mie cose e ho una palestra. Mi sto allenando e questo spazio fa la differenza, questi giorni mi stanno facendo mettere a posto un po’ di cose perché non ero messo benissimo fisicamente. Sto cercando di non giocare troppo ai videogiochi perché non aiutano, fanno solo perdere tempo”. 

Parlando della stagione MotoGP, Dovizioso si è concentrato sui test invernali che hanno mostrato una Yamaha al passo con Ducati e Honda.

“Dai test è difficile capire perché c’è chi vuole fare i tempi e chi no - ha detto il ducatista - Quindi non si sa mai chi ha spinto al 100%. Sicuramente in Qatar sarei stato veloce e avrei potuto dire la mia ma non so se sarei stato capace di fare lo stesso anche in Thailandia o nelle altre gare che sono state rimandate perché i nostri avversari sono sembrati molto a posto e le condizioni sarebbero state diverse rispetto al Qatar”. 

Per tutto il mondo dello sport, vista anche la cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo, sarà un 2020 davvero particolare. Molti eventi sono saltati e così anche la MotoGP si sta preparando a fare i conti con una stagione diversa

“Questo sarà un anno particolare, il livello è più alto e ci sono sempre più giovani talentuosi ma noi vecchietti possiamo dire ancora la nostra. Noi piloti facciamo una vita anomala, lo ha detto anche Carlo Pernat e queste due settimane mi hanno fatto capire un po’ di cose. È bello fare una vita frenetica però a volte è un po’ troppo e si rischia di perdere certi aspetti importanti. Se questo stop non durerà ancora a lungo potrebbe portare anche a delle cose positive, ma purtroppo già ora la stanno pagando troppe persone”.

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