Briatore: "Leader europei inadeguati, dovevano fare come me in F1"

"Appena la Ferrari organizzava un test mandavo dei miei uomini a vedere cosa provavano, invece nessuno è andato a Wuhan per conoscere meglio l'epidemia di coronavirus"

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"Tutti hanno sottovalutato il virus, nessuno l’ha presa sul serio. L’OMS a gennaio aveva detto a tutti di prepararsi e non è stato fatto, c’è stato un errore da parte della politica mondiale". Firmato Flavio Briatore. L'imprenditore ed ex dirigente di Formula 1 è intervenuto questa mattina a "L'Aria che Tira" programma di LA7 condotto da Myrta Merlino. Argomento di discussione, come ovvio, il Coronavirus con Briatore che si è espresso duramente nei confronti dei leader europei ed italiani nell'ambito della gestione dell'emergenza. 

"Se io fossi stato un ministro e avessi saputo di una malattia in Cina - ha continuato e in una zona con la quale il mio paese ha molti contatti, avrei mandato qualcuno o sarei andato io. Ricordo che c’erano due voli al giorno tra Milano e Wuhan. Quando sono arrivato in F1 non avevo mai visto una gara. Dopo due mesi se la Ferrari organizzava dei test in qualche circuito io mandavo subito i miei ingegneri a vedere cosa stavano testando perché quello era il mio lavoro. Non credo che nessun ministro europeo sia andato a Wuhan e nessuno si è munito di mascherine e respiratori in tempo. Questo ci fa capire che siamo governati da gente inadeguata". 

Briatore ha anche parlato dei suo stato di salute affermando di essere stato probabilmente contagiato dal Coronavirus già a dicembre. "Sono stato male a dicembre, avevo febbre molto alta, male ai polmoni e difficoltà a respirare. E’ durato una decina di giorni e con il mio medico non riuscivamo a capire cosa fosse. Ho fatto lastre e TAC dalle quali si vedeva un’ombra nei polmoni. Dopo che il virus è esploso in Italia il medico mi ha detto che sicuramente avevo avuto il Coronavirus, fortunatamente l’ho passato". 

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