SBK, Bautista: “Se Honda mi volesse in MotoGP non mi tirerei indietro”

“Con la CBR 1000 RR-R speravo di avere altre sensazioni, ma stiamo crescendo. Lorenzo? È particolare, ma ha le idee chiare. Razgatlioglu? Deve calmarsi un attimo”

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Il Mondiale è partito circa un mese fa in Australia, ma al momento non si sa quando riprenderà. Sta di fatto che la prima gara della stagione ha regalato un weekend ad alto contenuto emozionale con tre vincitori diversi. Se Kawasaki e Yamaha sono riuscite a brillare assieme alla Ducati di Redding, la Honda ha recitato ancora la parte di spettatrice.

Alvaro Bautista sta infatti cercando di cucirsi su misura la nuova moto e di conseguenza servirà del tempo per trovare la giusta fiducia. Intanto, nelle ultime ore, il pilota spagnolo ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Marca, parlando di quello che è stato l’inizio del Mondiale.

Dal suo volto trapela rammarico per come è iniziata l’avventura in pista con la HRC: “Con la CBR 1000 RR-R speravo di avere altre sensazioni – ha dichiarato – di sicuro in Australia non è andata bene, ma questo è un progetto nuovo. Nel momento in cui ho firmato non c’era la moto, tantomeno il team, ma quello che conta è la fiducia che ho rivolto nei confronti della Casa. A Phillip Island ho faticato all’inizio, ma poi sono riuscito a migliorare, dimostrando maggiore competitività nel corso del weekend”.

Bautista cerca quindi di tenere il morale alto: “Solitamente l’Australia è sempre stata una gara particolare nel suo genere e i valori in campo li capiremo più avanti – ha aggiunto – di sicuro è un peccato fermarsi proprio ora, dato che avevamo bisogno di lavorare, anche se è la scelta migliore, visto quanto sta accadendo nel mondo”.

Oltre alla sfida con la Honda non manca un accenno ai suoi rivali, tra cui spicca Razgatlioglu: “Penso debba calmarsi un attimo e mettere a posto le idee nella propria testa – ha commentato – lo scorso anno era molto veloce, ma ha commesso numerosi errori, coinvolgendo anche me. Spero che la squadra ufficiale gli dia la tranquillità necessaria”.

Tra i temi compare poi la MotoGP, anche perché Alex Marquez va in scadenza a fine anno: “Io sono un pilota Honda e con loro non ho alcuna clausola – ha commentato Alvaro – se mi vogliono in MotoGP, io ci sono, non mi tiro indietro”. Infine l’ultima battuta è rivolta a Jorge Lorenzo: “Lui è un pilota particolare, ma con le idee molto chiare. Quando guidava la Honda era spaventato dagli infortuni, anziché pensare a divertirsi. Ora con la Yamaha si adatta più facilmente”.

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