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MotoGP, Marquez: "Lorenzo wild card? Aveva paura della Honda, non di correre"

"È sempre più difficile battere Quartararo, ha dato una scossa alla Yamaha. Sono vicino alle vittorie di Nieto? Arriverà qualcuno che mi batterà, l'importante è resistere"

MotoGP: Marquez: "Lorenzo wild card? Aveva paura della Honda, non di correre"

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Come tutti, Marc Marquez deve stare in casa e aspettare che questa emergenza finisca. Ne sta approfittando per rimettersi in forma, soprattutto per quanto riguarda la spalla operata alla fine dello scorso anno. Ne ha parlato, fra i tanti argomenti, in un’intervista concessa a DAZN Spagna.

A poco a poco sta migliorando - ha spiegato - Prima della quarantena, ero riuscito a fare cross e flat track. La spalla sta dando più problemi del previsto, ma i medici si stanno prendendo cura di me”.

L’obiettivo è essere pronto per la prima gara, anche se nessuno sarà ancora quando sarà. Magari a Barcellona, dove Jorge Lorenzo sarà in pista come wild card sulla Yamaha. Marc rincontrerà l’ex compagno di squadra come avversario.

Si era ritirato perché aveva paura, ma forse è stato a causa della moto che guidava - ha detto - Se farà una wild card non era certo per paura del motociclismo come sport”.

Il maiorchino, comunque vada, non sarà un contendente per il titolo, a differenza di Fabio Quartararo, da molti dipinto come l’anti-Marquez.

“È sempre più difficile batterlo - ha ammesso il pilota della Honda - Anch’io avevo perso dei duelli per mancanza di esperienza. Sta imparando e sicuramente nel 2020, quando torneremo a correre, sarà uno dei rivali da battere. Non è riuscito a vincere, ma ha dimostrato molto, non c’è bisogno che lo facesse per dimostrare che può lottare per il titolo. Fabio ha dato una scossa a Yamaha. I suoi piloti di stavano un po’ perdendo e, dopo che un debuttante conquistò la pole position a Jerez, tutti hanno iniziato ad andare bene. Fabio è veloce e duro”.

Non sarà però l’unico a potere mettere i bastoni fra le ruote al campione in carica. Marc tiene d’occhio anche la Suzuki.

Anche l’anno scorso, nei test invernali, era veloce, ma solo Rins - ha ricordato - Mir ha fatto un grande passo in avanti e la Suzuki è migliorato. I due piloti sono competitivi, nei test si sono fatti guerra psicologica nel box e questo ti dà stimoli. Rins è molto veloce, gli mancava costanza ma è una cosa che migliora con l’esperienza”.

Toccherà a Marquez mantenere la corona.

“Il 2019 è stato il mio anno migliore, sarà molto difficile migliorarlo o eguagliarlo - ha detto - Ho vinto tanto e fatto solo uno zero. Però siamo qui per questo, ripetere quella stagione o migliorarla”.

Probabilmente Marc migliorerà ancora i suoi record ed è già vicinissimo ai numeri di Nieto, ha 82 vittorie contro le 90 in carriera di Angel.

“Era una cosa impensabile quando avevo iniziato, stiamo vivendo tutti un sogno. Un giorno arriverà qualcuno che mi batterà, devi resistere il più a lungo possibile - il suo obiettivo - Quando vedi certi numeri, ti senti orgoglioso, significa che stai lavorando bene, ma non devono diventare un'ossessione”.

Però gli manca solo un titolo per eguagliare Valentino Rossi.

“Il mio obiettivo è sempre lo stesso: lottare per il Mondiale e continuare a crescere come pilota e come persona” ha glissato.

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