SBK, Bautista: "In Australia abbiamo mostrato il nostro potenziale"

"E' stato un weekend duro ma lo abbiamo sfruttato al meglio, ora sto con mia figlia". Haslam: "Phillip Island è stata frustrante, ma dobbiamo ripartire dai buoni tempi ottenuti"

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Il nuovo corso Honda in Superbike è iniziato tra luci ed ombre nel primo round di Phillip Island, e lo stop forzato causa Coronavirus sta concedendo agli uomini della casa alata tanto tempo per analizzarlo. I primi a voler capire meglio cosa è andato per il verso giusto e cosa no sono ovviamente i piloti, ad iniziare da Alvaro Bautista, desideroso di tornare presto a lottare per la vittoria.

“E' stato un fine settimana difficile - spiega Alvaro - ma allo stesso tempo molto positivo. Sapevamo che sarebbe stata dura, dato che la squadra è nuova così come la moto: non abbiamo avuto molto tempo nel pre campionato per lavorare ma abbiamo sfruttato al massimo il weekend australiano per trovare delle soluzioni e, nonostante un weekend complicato, siamo riusciti a dimostrare il nostro potenziale”.

Nonostante la pausa forzata il lavoro in Giappone prosegue, ed Alvaro cerca di rimanere al passo.

“Sono rimasto in contatto con la fabbrica e la casa sin dai giorni successivi all’Australia. Ci scambiamo impressioni ed idee su quanto accaduto e su come migliorare, spesso i dettagli fanno la differenza in questi casi”.

Ovviamente tutto ciò passa in secondo piano se confrontato con l’emergenza Covid-19, che anche Bautista sottolinea.

“E’ una situazione strana, in cui bisogna pensare in primis agli altri in termini di prevenzione, ed è il momento di essere solidali. Dal punto di vista dell’allenamento sto riuscendo a gestire abbastanza bene la situazione grazie alla piccola palestra che ho in casa, ma ovviamente mi sto preparando fisicamente e non tecnicamente: sto cercando di restare positivo, sfruttando questo tempo per stare con mia figlia. Ai tifosi posso solo dire di stare a casa, e che presto tutto tornerà alla normalità”.

Haslam: "L'Australia è stata frustrante ma possiamo solo crescere"

Dal canto suo anche Leon Haslam sottolinea l’importante della prevenzione, e racconta come sta vivendo questo particolare momento.

“Ho molti amici in Europa, e la situazione sta diventando molto serie anche nel Regno Unito. C’è incertezza su come andranno le cose, e credo che la cosa migliore da dare sia ascoltare gli esperti e fare di tutto per prevenire eventuali contagi”.

Anche per Leon l’allenamento resta basilare per non perdere la giusta condizione fisica

“Ho un allenatore che vedo tutti i giorni. Normalmente mi alleno in sella tre o quattro volte alla settimana, ma ora sto seguendo un programma di allenamento standard, cercando di migliorare la mia forma fisica il più possibile in vista della ripresa dell’azione”.

In conclusione l’inglese esprime il suo pensiero su quanto accaduto a Phillip Island, un round anche per lui dolceamaro.

“L'Australia è stata frustrante per me, perché il nostro potenziale era abbastanza buono in gara uno: lottavamo per il podio fino a pochi giri dalla fine, nonostante qualche piccolo problema. La domenica è stata un po' un disastro, dato che due cadute hanno compromesso lagiornata. I lati positivi derivano dai tempi sul giro, mentre i negativi sono stati i problemi che abbiamo avuto in gara uno. Ad ogni modo possiamo solo che imparare da gare del genere, e certamente miglioreremo”.

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