MotoGP, Lorenzo: "Correre con Rossi in Petronas? Sarebbe l'unica opzione"

"Potrei tornare solo con una Yamaha. Chiudere nei primi cinque a Barcellona è troppo ottimistico, in primis devo aiutare la squadra"

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In questi tempi di incertezza e di pausa, non si può che viaggiare con la fantasia riguardo a ciò che sarà la stagione 2020 della MotoGP. Una stagione che avrà tra i suoi protagonisti, seppur a mezzo servizio, anche Jorge Lorenzo, che a pochi mesi dal suo ritiro ha già ufficializzato la sua prima wild card in sella alla Yamaha, che lo riaccolto nelle vesti di tester. “Abbiamo scelto Barcellona - ha raccontato Jorge a Sky - perché una pista dove oltre ad andar forte posso essere molto utile allo sviluppo".

Ovviamente le aspettative da parti di molti sono ancora alte riguardo al maiorchino, che gioca però sulla difensiva.

“Pensare di chiudere tra i primi cinque in gara è un pensiero troppo ottimista in questo momento. Calcoliamo che potrei arrivare senza aver fatto altri test, senza aver capito a fondo la moto e senza essermi allenato molto dal punto di vista fisico: niente è impossibile in MotoGP anche se il mio ruolo è in primis quello di aiutare la squadra”.

La seconda domanda che più spesso viene fatta a Lorenzo riguarda un eventuale ritorno, che al momento sembra molto lontano.

“Ho preso una decisione a novembre e questa scelta al 98% è definitiva, anche se nella vita tutto può capitare e le persone cambiamo opinione continuamente. Tutto può succedere ma in questo momento la mia scelta è questa. Tanti sono contenti nel vedermi felice in questo momento, ma ovviamente i miei tifosi vorrebbero che tornassi in pista”.

Il ritorno sembra dunque lontano, ma forse a smuovere l’animo di Jorge potrebbe essere la possibilità di formare un dream team con Valentino Rossi nel team Petronas.

“Oggi la mia decisione è presa, ma se proprio deve esserci quell'unica e remota possibilità direi che è naturale che possa tornare solo con una Yamaha, quindi questo posto bisogna tenerlo in considerazione. Valentino dal canto suo avrà le porte aperte se vorrà continuare”.

Tralasciando il fantamotociclismo è impossibile non parlare della situazione attuale del mondo. Lorenzo si trova attualmente a Dubai, e non nasconde la sua preoccupazione.

“Sono in hotel e mi muovo il meno possibile. Qui a Dubai i dati dicono che ci sono poco meno di 100 casi di coronavirus ma bisogna stare attenti: non è il momento di scherzare, la salute viene prima di tutto. Il campionato? Si parla di giugno o luglio, ma in questo momento lo sport è secondario”.

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