MotoGP, Guareschi a Rossi: "Valentino, se ti diverti continua a correre"

2ª PARTE - "Honda schiava di Marquez? L'importante è vincere. Correre per Ducati è come andare in Ferrari, la pressione è alta"

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Ieri vi abbiamo proposto la prima parte di una lunga chiacchierata fatta con Vittoriano Guareschi, che ci aveva parlato delle invenzioni di Ducati provate ai tempi in cui c’era Filippo Preziosi a capo del reparto corse e lui era collaudatore.

Vitto ha dato anche la sua opinione sui movimenti di mercato, a partire  da quello che ha coinvolto Valentino Rossi, messo alla porta dalla squadra ufficiale per fare spazio a Quartararo.

Valentino sta facendo ancora grandi cose per l’età che ha - dice Guareschi - Vedo difficile che possa vincere ancora un Mondiale in questo momento, ma sul fatto che vada forte non ci piove, come che sia una bandiera per Yamaha e fondamentale per il campionato. Yamaha ha fatto la cosa giusta a dare spazio a un pilota giovane e forte ma senza lasciarlo a piedi”.

Per Vitto, il Dottore dovrebbe andare avanti.

Perché dovrebbe smettere? Vale, ti diverti? Allora continua. Quello che doveva dimostrare lo ha già dimostrato. Giro io con un V7 perché mi diverto, perché lui dovrebbe smettere di correre nel Mondiale con una moto ufficiale?”  afferma.

"Quartararo l'anti-Marquez? Voglio vedere come reagisce sotto pressione"

La Yamaha gli ha preferito Fabio Quartararo, indicato da tanti come l’astro nascente.

Voglio vedere cosa combina quest’anno - mette le mani in avanti Guareschi - È fortissimo, lo era anche in Moto3, ma si era perso per la pressione che gli era caduta addosso. In 2019 lo ha fatto a cuor leggero, nessuno si aspettava nulla da lui, vediamo ora. Se andrà ancora forte, sarà un anti-Marquez, ma voglio aspettare almeno 3 gare”.

"L'importante è vincere, anche con un solo pilota. Valeva per Stoner e vale per Marquez"

A proposito di Marquez, i 4 anni di contratto con la Honda hanno sorpreso anche Vittoriano. “Già due anni sono lunghi, praticamente significa che vuole finire lì la sua carriera” dice.

Naturalmente non ci sarebbe stato team che non lo avrebbe blindato. C’è anche, però, chi dice che in questo modo la Honda è diventata sua schiava, sopratutto perché riesce a essere competitiva solo con lui. Guareschi non è d’accordo su questa visione.

Chi se ne frega? Chi vince alla fine? Anche negli anni in cui sono stato in Ducati, vinceva solo Stoner ma l’importante è vincere - il pensiero di Vittoriano - Se poi bisogna fare una moto cucita su un determinato pilota, una Casa deve farla”.

"Ducati è rimasta col cerino in mano, io terrei sicuramente Dovizioso"

Chi invece ha solo tirato colpi a vuoto sulla scacchiera del mercato è stata Ducati. Sia Vinales che Quartararo sono rimasti in Yamaha.

È rimasta con il cerino in mano, si sono trovati in una posizione scomoda. Non è tanto che la Ducati si sia mossa male, è che i piloti hanno preferito restare dove erano. È come andare in Ferrari, in Ducati è complicato, c’è più attenzione, pressione, e la moto non è di quelle più facili, soprattutto per chi arriva dalla Moto2.

Su chi punterebbe Vitto se indossasse ancora i panni del team manager Ducati?

Dovizioso lo terrei sicuramente e guarderei con attenzione cosa fa Bagnaia. Poi terrei un occhio sulla Moto2, su Martin, Navarro e Di Giannantonio sicuramente” conclude.

Questo è solo un riassunto della lunga chiacchierato che abbiamo avuto con Vittoriano. Se volete ascoltarla tutta, cliccate ‘play’ qui sotto.

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