Moto2, Cuzari: "Per ripartire con i GP accetterei qualsiasi condizione"

Il patron del team Forward - MV Agusta: "le squadre Moto2 e Moto3 sono più in difficoltà ma anche fondamentali per la MotoGP. Bisogna sopravvivere, alcuni sponsor protrebbo fatica a onorare i loro impegni"

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Questo momento di stop dell’economia sarà un macigno per tutto lo sport”, Giovanni Cuzari non usa mezzi termini per descrivere le conseguenze dell’epidemia di coronavirus che sta colpendo tutto il mondo. Il patron del team Forward Racing, che ha riportato lo scorso anno MV Agusta nel motomondiale, sa che bisogna essere pronti al peggio.

Un destino comune a tutti i team e il discorso vale soprattutto per quelli di Moto2 e Moto3, strutture più piccole e che non possono contare sull’appoggio della cse.

Mi preoccupa il fatto che il primo taglio che faranno le aziende sarà agli investimenti non fondamentali, come le sponsorizzazioni - spiega Cuzari - Come piccolo imprenditore questo pensiero mi sta togliendo il sonno”.

Serve un aiuto diretto da Dorna?

Abbiamo la fortuna di avere Carmelo Ezpeleta, una persona che ha a cuore questo sport e che ha già dimostrato di sapere affrontare le difficoltà. Non lo dico per piaggeria, questo mi fa sperare”.

Qual è un’altra speranza?

Di ripartire presto, perché se non accadesse potrei essere io per primo a trovarmi in difficoltà”.

Si potrebbe correre a porte chiuse, o diminuire il numero dei Gran Premi, sarebbe un problema?

Siamo di fronte a un fatto straordinario e accetterei qualsiasi condizione, qualsiasi soluzione, per tenere in vita la mia azienda, il mio team. Anche se si dovesse andare a correre su altri circuiti, mi viene in mente Portimao, mi andrebbe bene. Sono disposto a qualsiasi sacrificio, la priorità è garantire gli stipendi di tutti i ragazzi della mia squadra”.

Come si lavora in questi giorni?

“Si cerca di limitare i danni. Avevamo già preso hotel e alberghi per i Gran Premi, quelli sono persi, l’unica cosa è trovare un sistema per sopravvivere in attesa di sapere quando ripartiremo, dove andremo e quante gare faremo. Questo è un problema inedito per tutti e servirebbe la sfera di cristallo per trovare una soluzione in questo momento”.

Come si comportano gli sponsor in questi casi?

Io posso parlare per me, solitamente c’è un acconto alla firma del contratto e poi un piano di pagamenti mensile o bimensile, a seconda degli accordi, durante l’anno. Spero che non accada nulla, ma mi aspetto anche che alcune aziende possano fare fatica ad onorare i loro impegni se non ci sarà chiarezza per il futuro. Non sappiamo quanto staremo fermi, parliamo di una pandemia che coinvolge diversi stati che potrebbero prolungare le loro misure cautelari”.

In una situazione come questa, le squadre di Moto2 e Moto3 sono in una posizione di debolezza rispetto alla MotoGP?

Sicuramente sono quelle più in difficoltà, ma non bisogna dimenticare che sono fondamentali per lo spettacolo meraviglioso che offre la MotoGP. Sono un vivaio fondamentale, tutti i piloti della classe regina sono passati da lì. Ho fiducia nell’operato di Dorna e Irta, sono sicuro che abbiano qualche jolly da giocare anche se in questo momento i loro problemi sono molto più grandi dei miei”.

 

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