Aprilia RS-GP 20: spiegati i segreti della belva che sfida la MotoGP

VIDEO - La nuova moto di Noale è una rivoluzione e in questo video gli uomini che l'hanno realizzata ne raccontano tutti i particolari

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Quando si spegne il semaforo in pista e la gara inizia, c'è un solo uomo in sella. Il pilota ha sulle proprie spalle la responsabilità di portare a termine il lavoro di ogni Costruttore e per quanto in pista sia solo in quel momento, in realtà ad accompagnarlo ci sono gli sforzi, l'impegno e la dedizione di tutti gli uomini che quella moto l'hanno disegnata, l'hanno progettata e poi realizzata. 

Aprilia ha una lunghissima tradizione di vittorie nel motomondiale, una serie praticamente interminabile di titoli iridato conquistati tra 125 e 250 e ha deciso di sfidare tutti anche in MotoGP, affrontando un percorso che nessuno ha mai immaginato facile. La RS-GP ha conosciuto varie evoluzioni dalla sua idea originale, ma alle porte del 2020 a Noale è arrivato il momento per mettere sul piatto tutto il coraggio di un'Azienda che non ha avuto paura di sfidare sullo stesso terreno tutti i colossi del motociclismo. 

L'arrivo di Massimo Rivola alla guida di Aprilia Racing ha generato un impulso positivo in un ambiente che ha sempre lavorato benissimo e che forse necessitava di una guida in grado di indirizzare al meglio gli sforzi di tutti, riuscendo magari a portare quel know how maturato in anni di Formula 1, ovvero nell'ambiente più esigente e competitivo che esista in ambito Racing. Un know how che gli ha forse permesso di identificare quali figure chiave potessero essere inserite nel meccanismo di Aprilia per consentire la nascita della RS-GP 20, ovvero una moto in grado di far fare il salto di qualità definitivo alla Casa di Noale in MotoGP.

La moto è stata subito veloce, facendo emozionare Aleix Espargarò, che dopo aver saggiato la prima volta la moto a Sepang è sceso di sella ringraziando tutte le persone presenti nel box, felice come un bambino per aver finalmente compreso di avere tra le mani la moto che sognava. Ognuno degli ingegneri presente in questo video ha senza dubbio provato un grande senso di orgoglio per il proprio lavoro, che non poteva probabilmente ricevere riconoscimento migliore. 

La MotoGP è dura, difficile ed ipercompetitiva. Difficile immaginare questa moto in lotta per la vittoria già dalle prime gare. Eppure la definizione di 'moto nata bene' è sembrata dal primo momento calzare perfettamente alla RS-GP 20. Questi sono gli ingegneri che l'hanno disegnata, progettata e realizzata. Non vediamo l'ora di commentare la prima gara di questa moto contro tutti gli avversari. Per adesso, ci limitiamo a fare i complimenti a questa squadra. Chapeau.

Massimo Rivola non ha mai nascosto le ambizioni di questo progetto, che ha il preciso compito di portare Aprilia al vertice anche in MotoGP, l'unico posto dove merita di stare un marchio con un palmares come il suo.

"La moto 2020 è una grande sfida sotto tutti i punto di vista. La cosa più bella è stata l'integrazione che abbiamo raggiunto tra le persone storiche di Aprilia e gli innesti che sono arrivati. Il segreto delle squadre vincenti è quello di lavorare tutti in un'unica direzione e con un unico obiettivo".

Un punto di vista condiviso da Romano Albesiano, la mente tecnica dietro all'intero progetto.

"Il segreto di ogni moto da corsa è l'integrazioni tra le parti, una caratteristica che le moto Aprilia hanno sempre avuto. Abbiamo mantenuto questa caratteristica anche con i nuovi arrivi in azienda, con grande entusiasmo da parte di tutti". 

La soddisfazione per questa creatura è dipinta sul volto di tutti coloro che hanno partecipato al progetto, come nel caso di Walter Scattolin, a capo del dipartimento motore. 

"Il nuovo motore a V è stato un cambiamento importante, è stato un lavoro di gruppo e c'è della soddisfazione".

Marco De Luca è uno degli innesti di cui abbiamo parlato, che grazie al proprio passato in Formula 1 ha portato un importante know how in Aprilia.

"Nel mio piccolo ho portato anche dei metodi di lavoro leggermente differenti, delle esperienze. Nel caso della GP20, basta guardare l'ala che ricorda qualcosa che si trova davanti in una vettura di Formula 1".

L'esperienza sui materiali ha portato Andrea Aguggiaro a fare un abbondante uso del carbonio nella realizzazione della GP20, come da tradizione Aprilia.

"Il primo obiettivo che ci siamo posti è stato lavorare sul peso, mantenendo l'affidabilità dei componenti. Il carbonio, a differenza di altri materiali, è molto versatile".

Il nuovo motore ha ovviamente permesso di fare un lavoro diverso sul telaio, come spiegato da Germano Bergamo, Responsabile del comparti telaistico.

"Il cambiamento che abbiamo portato nella struttura del motore ci ha permesso di lavorare anche su altre componenti della moto, anche sul tema del layout del telaio e sulla rigidezza".

Come tutti gli altri componenti, anche sul comparti elettronico è stato svolto un grande lavoro dai tecnici Aprilia, sotto la responsabilità di Stefano Romeo.

"Affidabilità e performance. Sono questi i due punti cardine su cui abbiamo lavorato moltissimo perché sono di fatto i punti cardine della MotoGP di oggi".

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