Coronavirus, KTM fermerà la produzione e cancella gli obiettivi 2020

La Casa di Mattighofen ha deciso per lo stop dal 30 marzo al 14 aprile, sperando di non bloccare le consegne dei nuovi modelli in concessionaria

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L'emergenza Coronavirus ha raggiunto con forza anche l'Austria, che nelle ultime ore ha intrapreso iniziative per chiudere l'accesso agli stranieri tentando di limitare al massimo il contagio in un territorio che al 12 marzo contava già oltre 300 contagi. KTM ha dunque deciso in via preventiva di fermare la produzione nel proprio stabilimento di Mattighofen per due settimane, anticipando le ferie dei propri dipendenti. L'idea è dunque di restare aperti ad agosto, durante il tradizionale periodo di stop produttivo, per recuperare il tempo perso e farsi trovare pronta ai blocchi di partenza in vista di settembre. 

La decisione è arrivata oltre che motivi precauzionali dal punto di vista sanitario, anche per meri impedimenti oggettivi. La maggior parte dei fornitori dei componenti che poi sono utilizzati per assemblare le moto austriache provengono infatti dal nord Italia, la zona maggiormente in emergenza per il Coronavirus. Il rischio di vivere una interruzione della catena di approvvigionamenti necessari per il corretto funzionamento delle linee di montaggio ha convinto i vertici KTM a prendere questa decisione. 

Non dovrebbero subire modifiche le consegne ai concessionari dei nuovi modelli, ma KTM ha deciso di cancellare quelli che erano stati fissati come i target 2020. Gli obiettivi in questo momento sono altri e probabilmente l'intera industria motociclistica, almeno quella europea, dovrà fare i conti con gli strascichi che questa pandemia inevitabilmente comporterà. 

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