Romagna ai tempi del Covid-19: la terra delle 2 ruote spegne i motori

La provincia di Rimini sta vivendo i suoi primi giorni all'interno della "Zona rossa" causa Coronavirus tra preoccupazioni, dubbi e... post-it di buon augurio 

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Il Coronavirus si abbatte sulla terra dei motori, per ora. Da ieri infatti la provincia di Rimini (al pari di quella di Pesaro - Urbino) è entrata a far parte della nuova ed estesa “zona rossa”, con ovvie conseguenze sul panorama motociclistico italiano: basti pensare che in queste due province risiedono sia diversi piloti come Bagnaia, Rossi e Morbidelli che diverse strutture, come la VR46, il Ranch, il Misano World Circuit o la SIC58 squadra corse, che ha già dovuto rinunciare ai test della MotoE a Jerez.

La notizia è dunque di quelle pesanti,  ed il cielo grigio delle ultime 24 ore rispecchia l’umore della popolazione. Le strade semivuote sono già di per sé un chiaro segnale che la situazione non sia normale, così come il fatto che, tra i pochi “costretti” ad uscire di casa per esigenza lavorative, le conversazioni vertano sempre sui dubbi e sulle preoccupazioni relative al virus.

La Rimini a due ruote dal canto suo ha brillato sotto le luci artificiali del Qatar grazie ad Enea Bastianini, per il quale (come per tutti i riminesi vedi Migno, Bezzecchi, Manzi ecc.) il ritorno in Italia coinciderà con l’isolamento all’interno della provincia. La chiusura di centri come palestre e piscine rende difficile anche il solo allenarsi, ed il fatto che la vicina provincia di Forlì – Cesena non sia “Zona rossa” rende alcune situazioni al limite dell’incredibile.

Basti pensare ad un esempio. Una delle piste più frequentate dai piloti romagnoli per allenarsi sui minimotard si trova a San Mauro Mare, un piccolo comune limitrofo a Rimini ma sotto la provincia di Forlì – Cesena, e dunque ufficialmente irraggiungibile: il problema per questi giorni ad ogni modo non sussiste, dato che la pista in questione ha decretato una settimana di chiusura, segno che la precauzione ha giustamente preso il sopravvento.

Chi scrive vive a sua volta in provincia di Rimini, e sta dunque vivendo in prima persona la situazione e l’umore che aleggia. E’ difficile spiegare come i riminesi abbiano preso l’arrivo del decreto legge ufficializzato nella notte tra sabato e domenica: ieri infatti sono balzate agli “onori” della cronaca le immagini della darsena di Rimini stracolma di persona intente a passeggiare, segno che la gravità della cosa forse non è stata percepita dalla maggior parte della popolazione, mentre oggi la città felliniana si è svegliata ricoperta di post-it con la frase “Andrà tutto bene”, scritti (forse) da una ragazza per dare forza al popolo.

Senza essere troppo tragici si può dire che “Del domani non vi è certezza”, ma come detto da Enea Bastianini nel dopo gara del Qatar “Non so cosa aspettarmi a casa, ma se saremo bravi ne usciremo”.

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