Partono i test MotoE a Jerez, ma SIC58 Squadra Corse è bloccato a casa

La stagione elettrica inizia domani. Novità tecniche per la Energica e nuovi piloti, mancherà purtroppo la compagine di Paolo Simoncelli, la cui sede è nella zona rossa, per una sua scelta responsabile

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Domani scatta ufficialmente la seconda stagione dell'ancora breve storia della MotoE, la categorie elettrica del motomondiale gestita interamente dall'italianissima Energica. L'azienda di Modena fornisce infatti le moto a tutti i team impegnati e nei test di Jerez che partiranno domani e dureranno tre giorni, ci sarà la prima occasione per le squadre per mettere alla prova lo sviluppo svolto anche sulla base dell'esperienza maturata nella prima stagione di gare. 

Le novità sono tante ed una riguarda l'aspetto sportivo perché molti sono i volti nuovi della griglia di partenza 2020. Alcuni veterani che hanno preso parte alla stagione di debutto come Gibernau, De Puniet e Foray, sono stati sostituiti da piloti più giovani e probabilmente affamati come Zaccone, Marcon e Cardelus. Debutteranno in MotoE anche Dominique Aegerter, dopo la non felicissima esperienza in Moto2 nel 2019 alla corte del Team MV Agusta e Jordi Torres che correrà anche in SBK con la Honda Moriwaki.

A difendere il titolo sarà Matteo Ferrari, il primo campione della categoria, che ha conquistato il primo campionato elettrico battendo Bradley Smith ed Eric Granado, entrambi ai nastri di partenza anche di questa seconda stagione MotoE e determinati a strappare il titolo all'italiano.

Ricarica rapida prima del via per riportare le batterie al 100%

Oltre ai nuovi volti in pista, nel 2020 ci saranno delle interessanti novità tecniche. La prima riguarda la durata delle gare, che aumenterà di un giro per ogni GP. Un risultato ottenuto grazie alla nuova stazione di ricarica veloce che sarà portata direttamente in griglia di partenza dalle squadre dopo il giro di allineamento. Una soluzione che permetterà di riportare la carica delle batterie al 100% prima del semaforo verde, consentendo di allungare così la durata stessa della gara. A Jerez si faranno tutte le verifiche del caso e non è detto che la durata delle gare non possa anche essere ulteriormente aumentata.

Moto E: cinque tappe e sette gare in totale, doppia gara a Misano e Valencia

Il campionato si svolgerà lungo cinque tappe e sette gare in totale, perché come nel 2019, anche in questa seconda stagione due circuiti ospiteranno un doppio appuntamento e saranno nuovamente Misano e Valencia, la tappa conclusiva del campionato. Il via del campionato sarà a Jerez e quest'anno si correrà per la prima volta anche ad Assen, secondo appuntamento in calendario. Anche il tracciato del Red Bull Ring in Austria ospiterà una tappa del campionato.

Durante i test MotoGP in Qatar abbiamo parlato in modo molto approfondito con Piero Taramasso di Michelin, che ci ha parlato (leggi QUI) delle idee del produttore di gomme francese per la categoria. C'è voglia di portare in pista dei prodotti completamente 'green' ed è plausibile che proprio a Jerez si inizi la sperimentazione sulle tecnologie necessarie. Nella prima stagione le gomme usate in MotoE erano un mix tra un'anteriore simile a quella della MotoGP ed una posteriore da SBK. Ci sarà un'evoluzione e sarà interessante capire anche quanto possano scendere i tempi sul giro grazie ai passi in avanti da questo punto di vista. 

Mancherà il SIC58 Squadra Corse, il Coronavirus blocca la squadra

Non sarà purtroppo a Jerez la squadra di Paolo Simoncelli, che si trova con la sua sede in piena zona rossa secondo quanto indicato dal decreto pubblicato dal governo. Non c'è stato nessun blocco ai movimenti del team, quanto semplicemente una decisione responsabile di Paolo, che ha preferito tenere la squadra a casa a costo di saltare un appuntamento importante della stagione. Mattia Casadei dovrà aspettare prima di risalire in sella alla sua Energica. 

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