MotoGP, Primo caso di Coronavirus in Argentina, il tango di Termas è a rischio

Il primo caso di contagio a Buenos Aires getta un'ombra sulla tappa sudamericana del mondiale. Nel 2019 abbiamo vissuto tutta la passione del luogo e perderla sarebbe una disdetta

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La diffusione del Coronavirus non accenna a rallentare ed anche in Argentina è stato reso noto il primo caso di decesso collegato alla malattia. Si tratta di un uomo di 64 anni che era rientrato a Buenos Aires il 25 febbraio dopo aver passato un periodo in Francia. Pochi giorni dopo il rientro, l'uomo ha manifestato i tipici sintomi della malattia, ma dopo un veloce ricovero presso l'Ospedale Argerich della capitale, si è spento ieri in serata, secondo quanto comunicato dal ministero della Sanità argentino.

Una vera tegola per gli organizzatori del Gran Premio a Termas di Rio Hondo, che meno di una settimana fa avevano confermato (leggi QUI) il regolare svolgimento della tappa sudamericana del mondiale MotoGP. Visti gli ultimi dubbi relativi ad Austin, in questi giorni sembrava farsi strada l'ipotesi di cominciare il mondiale proprio a Termas, ma un'eventuale aumento del problema Coronavirus in Argentina potrebbe ovviamente portare le autorità locali a comportarsi in modo restrittivo nei confronti dell'ingresso nel paese dei cittadini europei ed italiani in particolare. 

Perdere la tappa argentina del mondiale sarebbe davvero un grandissimo peccato, perché nel 2019 abbiamo avuto il privilegio di essere presenti sul posto e la passione per il motociclismo trasuda letteralmente da ogni angolo di Termas nei giorni del Gran Premio. La cittadina situata nella zona nord del vasto Paese è letteralmente presa d'assalto non solo dai motociclisti argentini, ma anche dagli appassionati provenienti dai vicini Uruguay e Brasile. Il carosello di moto che invade la piccola cittadine termale è un autentico spettacolo, del quale siamo stati fortunati spettatori nella passata stagione.

Un evento che richiama senza dubbio ad un motociclismo più rustico, magari più ignorante ma anche più sano. Mancherà forse il glamour delle tappe europee ed oggettivamente l'organizzazione non si avvicina nemmeno alle vette toccate dalle tappe storiche del mondiale. Eppure il fascino della tappa sudamericana della MotoGP è imparagonabile. Pensare di perdere questo tango è un colpo al cuore non solo dal punto di vista sportivo, ma anche e soprattutto da quello umano. La speranza resta ovviamente quella che l'emergenza rientri quanto prima, rendendo possibile alle decine di migliaia di appassionati di invadere le strade di Termas, facendo baccano, creando vero e sano casino. Il motociclismo ha bisogno anche di questo pizzico di follia, che trova ogni anno nella tappa argentina un baluardo difficile da abbattere. 

Questo è un video ripreso nel sabato sera che precedeva la tappa del 2019. Passione, rumore e tante, tantissime moto. Se non è questo un bel motociclismo, non sappiamo quale possa esserlo. 

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