Passaggio di proprietà auto 2020: quanto mi costa?

Vediamo insieme quanto si paga, la procedura ed i documenti che servono per "cambiare" proprietario

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Quando si cambia auto, bisogna considerare anche il costo del passaggio di proprietà. Sì perché può riservare sorprese, e magari costare più di una vecchia auto che state acquistando... Quanto costa? Per non commettere errori, ci siamo rivolti ad una agenzia ACI della Capitale per chiedere informazioni. L'addetta ci ha subito mostrato una tabella. Tutto abbastanza chiaro... In teoria, mancherebbe solo la firma autenticata del venditore sull’atto di vendita ed il pagamento del passaggio di proprietà. Facile, ma vediamo meglio cosa c'è da sapere.

10 minuti, ed è fatta!

Trovata l'auto, con la bava alla bocca ed il prurito alle mani, non resta che recarvi presso una agenzia di pratiche auto. Effettuata la firma e pagato il passaggio di proprietà, dovrete solo preoccuparvi, entro 60 giorni, di registrare l’atto presso l’ufficio provinciale dell’ACI – PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Avrete poi il certificato di proprietà aggiornato e l'adesivo da applicare sulla carta di circolazione grazie all'aggiornamento trasmesso alla Motorizzazione Civile. Se siete in una agenzia ACI, fanno tutto loro, in 10 minuti di orologio.

Dove si fa il passaggio di proprietà? Quali documenti servono?

La domanda più lecita, è: dove si può fare il passaggio di proprietà? In tre posti: presso gli uffici provinciali dell’ACI (PRA), presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC) e presso le delegazioni ACI Automobile Club e Agenzie di pratiche auto abilitate al servizio. Con voi, dovrete avere naturalmente dei documenti. Il CdP, ovvero il Certificato di Proprietà, l’Atto di Vendita, la nota di presentazione al PRA, la carta di circolazione con una fotocopia di quest’ultima ed il modulo TT2119 (serve per ottenere l’aggiornamento della carta di circolazione). Infine, occorre una fotocopia del documento di identità dell’acquirente ed un autocertificazione di Residenza di quest’ultimo.

Ogni Comune ha la sua tariffa

Ogni Comune, prevede una differente IPT, ovvero Imposta Provinciale di Trascrizione. Se è vero che la cifra è stabilito dal Ministero delle Finanze, è anche vero che può subire una variazione di un 30% in base alla tipologia del mezzo. Solo le moto non pagano l’IPT (ad esclusione delle moto d’epoca). Oltre ai motocicli, sono esentate anche le Minivolture (vendita tra privato e concessionario), le associazioni di volontariato e alcune categorie di disabili. Infine, i veicoli storici vantano una riduzione di un quarto dell’IPT, quindi costa decisamente meno.

Quanto costa il passaggio di proprietà 2020

Come abbiamo capito, l'importo varia grazie all’IPT, che parte da un minimo di 150,81 euro ad un massimo di 605,48 euro. A questo, si sommano 27 euro di emolumenti ACI, 9 euro di DTT e 16 euro per l’aggiornamento della carta di circolazione. Infine, va caricato l’importo variabile dell’Imposta di Bollo che va da 32 a 48 euro.

La "nostra agenzia di fiducia", chiede per le auto fino a 53 kW, un totale di 380 euro. Questo è dunque quanto andremo a pagare con ad esempio una Citroen C1 1.0 da 53 kW ad esempio. Una Audi Q2 1.0 da 115 CV, ovvero 85 kW, ci costerà invece 575 euro. Quanto ai motocicli, ci hanno chiesto 170 euro. Prezzi differenti per gli autocarri, che fino a 7 quintali vedono 450 euro di spesa, fino a 15 quintali 550 euro e fino a 30 quintali 630 euro. Ponderate bene la cosa dunque prima di acquistare un'auto usata.

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