MotoGP, Coronavirus. Un decreto legge blocca Rossi e parte del paddock a casa

Il governo emanerà misure straordinarie per Lombardia e 11 province (compresa Pesaro e Urbino): si potrà entrare e uscire solo per gravi motivi, di famiglia o lavoro

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L’emergenza Coronavirus non si ferma e il governo italiano emanarà nelle prossime ore un decreto legge che prevedrà misure straordinarie. In particolare, verranno individuate delle zone in cui si potrà entrare e uscire solo per gravi e indifferibili motivi, di lavoro o di famiglia.

La disposizione recita: "evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori di cui al presente articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza".

In particolare, il provvedimento interesserà tutta la Lombardia e le province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria e Asti. Tali restrizioni dovrebbe essere effettive almeno fino al 3 di aprile.

Logicamente, interesserebbero molte aeree in cui sono presenti team e piloti del motociclismo e il primo nome che viene in mente è quello di Valentino Rossi, che abita in una delle province in cui le restrizioni verranno messe in atto. Logicamente il suo è il caso più eclatante, ma non il solo, perché sono tanti gli addetti ai lavori (manager, meccanici e altri) che risiedono nelle zone interessate dal decreto.

Il fatto che per motivi di lavoro si possa lasciare la propria provincia lascia aperto uno spiraglio, ma senza dubbio tutti gli spostamenti saranno resi molto difficili, soprattutto quelli verso l’estero.

Un provvedimento di questo genere avrebbe senza dubbio ripercussioni sul motomondiale, in cui lavorano molte persone che risiedono nelle aree individuate. Già le limitazioni introdotte da alcuni Paesi stanno rendendo difficile organizzare il campionato, ora anche le restrizioni volute dal governo italiano complicheranno ulteriormente le cose.

 

 

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