MotoGP, Coronavirus. La città di Austin dichiara lo stato di calamità locale

Vietati tutti gli eventi che coinvolgono più di 2.500 persone, anche se verranno valutati caso per caso. Il GP delle Americhe è a rischio

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Non arrivano buone notizie da Austin che, insieme al resto degli Stati Uniti, sta facendo i conti in questi giorni con l’epidemia del coronavirus. Con un comunicato ufficiale, la città di Austin ha dichiarato lo “stato di calamità locale” e sta iniziando a prendere le prime misure per evitare il contagio. Per ora, nella città texana non si sono registrati casi di Covid-19 ma si vogliono prendere tutte le precauzione per evitarlo.

“Gli eventi con più di 2.500 persone sono proibiti a meno che l’organizzatore non assicuri al dipartimento della Salute Pubblica di Austin che siano messi in campo piani per la riduzione del contagio. Ogni evento sarà valutato caso per caso” si legge nella nota.

Il South by Southwest, un evento che si occupa di film, musica e media interattivi e che richiama più di 70mila persone da tutto il mondo e in programma dal 13 all 22 marzo ad Austin, è già stato cancellato.

A questo punto, le preoccupazioni sono per il Gran Premio delle Americhe, in programma il 5 aprile. La gara, al momento, è confermata ma è stato lo stesso Carmelo Ezpeleta, Ceo di Dorna, a chiarire nei giorni scorsi come la situazione sia “imprevedibile” e “cambi di giorno in giorno”.

La speranza è che la stagione della MotoGP possa iniziare negli USA, ma non ci sono certezze. La Dorna sta lavorando a soluzioni alternative, una sarebbe quella di anticipare un GP in Spagna per fare partire il campionato in Europa, ma fare piani a lungo termine è praticamente impossibile.

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