Moto2, GP Qatar: Joe Roberts riporta la pole di Kenny Noyes negli USA

Lo statunitense regala agli States una pole che mancava dal 2010 in Moto2, nella Moto3 splende Suzuki e la Honda della Squadra Corse SIC58

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Brillano le luci nel deserto accompagnate dalle stelle della bandiera statunitense. Che weekend quello di Losail per Joe Roberts, che al momento si conferma a tutti gli effetti la rivelazione del fine settimana qatariota. Nella giornata di ieri era arrivato il primo indizio, con il miglior tempo nelle libere. Oggi ecco la ciliegina sulla torta, rappresentata da una pole position a lungo attesa e sognata con tanto di record della pista.

Di più non poteva aspettarsi il pilota statunitense, che come ben sappiamo è seguito da vicino da John Hopkins, che a quanto pare sembra essere una sorta di talismano. I suoi consigli, abbinati al talento dell’americano, hanno regalato agli States una pole position che in Moto2 mancava dal 2010, quando fu Kenny Noyes, figlio del nostro collega Dennis,  a riuscirci a Le Mans.

Sorride lo statunitense, un po’ meno Luca Marini, che aveva realizzato lo stesso tempo al millesimo dell'americano, ovvero 1’58”136. Peccato che per l’alfiere dello Sky Racing Team VR46, il secondo crono più veloce realizzato appartenga al portacolori American Racing, che mette in cassaforte la pole del sabato.

Il pilota di Tavullia deve quindi consolarsi col secondo posto in una prima fila dove splende anche Enea Bastainini. Non male come inizio quello del romagnolo in questo secondo anno di Moto2, dove si sta lentamente cucendo su misura la Kalex del team Italtrans, a tal punto da relegare in seconda fila un certo Jorge Navarro.

Lo spagnolo era tra i favoriti per la caccia alla pole, invece è rimasto a bocca asciutta, proprio come accaduto a Jorge Martin, addirittura ottavo alle spalle di Marco Bezzecchi per soli 19 millesimi. Partiranno dalla terza fila i due, assieme a Lorenzo Baldassarri, che un anno fa vinse a Losail, mentre questa volta dovrà partire alla rincorsa al termine di una qualifica a luci e ombre. Due posizioni più arretrato Fabio Di Giannantonio, mentre Bulega non va oltre il 14° tempo.

Pomeriggio amaro invece per quell’Italia rappresentata dai portacolori MV Agusta, ovvero Stefano Manzi e Simone Corsi, rimasti fuori dalla Q2, a cui si aggiunge il nome di Lorenzo Dalla Porta, al debutto nella classe intermedia.

 

MOTO 3 – Suzuki porta in pole la Honda della Squadra Corse SIC58, 10° Arbolino

È partito da lontano, più precisamente dalla Q1, dove si è preso addirittura una manata sulla spalla da Lopez per averlo ostacolato. Tatsu Suzuki si è però rivelato una volpe nel deserto di Losail, sapendo abbinare furbizia e velocità. Quegli ingrediente necessari che gli hanno regalato la prima pole di questo 2020.

Solitamente in una qualifica si aspettano gli ultimi minuti, sfruttando le scie per centrare la pole. Il portacolori Squadra Corse SIC58 è invece partito all’attacco, evitando di fare pretattica e bloccando il crono sui 2’04”814. Nessuno è stato in grado di abbattere il tempo del giapponese e alla fine ecco che la pole è in cassaforte. Suzuki non ha nemmeno potuto fare l’ultimo giro, dal momento che al box hanno dovuto apportare alcune modifiche al serbatoio che gli hanno fatto perdere tempo: “Ieri non sono riuscito a essere forte come volevo, ma oggi ho trovato delle belle sensazioni e ho capito che potevo fare un bel risultato. Sono felice del risultato, anche se il sabato conta poco, vale più la domenica”.

La pole di Suzuki ci porta con la mente a Misano, quando il pilota del Sol Levante portò la Honda davanti a tutti partendo anche in quell’occasione dalla Q1. Per quanto riguarda invece i nostri alfieri, a sorpresa non compare nessuno nelle prime due file. Una cosa del genere non accadeva dal 2015. Il principale indiziato sembrava essere Tony Arbolino, invece il milanese non è riuscito ad andare oltre il decimo crono, incassando oltre mezzo secondo (+0.512). Ha saputo fare meglio Andre Migno, il più veloce tra gli italiani, a tal punto da agganciare la settima casella sullo schieramento alle spalle di Masia.

Per il portacolori dello Sky Racing Team VR46 la seconda fila sembrava essere cosa fatta, invece a complicargli i piani è stata la zampata di Fernandez. All’ultimo tentativo lo spagnolo ha sfiorato per soli otto millesimi la pole e domani scatterà al fianco di Suzuki con Arenas a completare la prima fila.

Sessione complicata invece per Vietti, che non riesce ad andare oltre il sedicesimo tempo, mentre due posizioni più arretrato compare Romano Fenati, autore di una qualifica in ombra. Tra coloro che non sono riusciti ad arrivare in Q2 spicca Dennis Foggia, fuori per soli 35 millesimi. Out anche Nepa, Rossi e Pizzoli.  

   

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