MotoGP, Albesiano rivela: "anche Aprilia avrà l’assetto variabile come Ducati"

Il direttore tecnico: "questo mese di stop è anche un'opportunità: dal 18 al 20 marzo saremo a Jerez per dei test con Aleix Espargarò. Iannone? Penso sia dovuto avere delle certezze prima di inziare la stagione"

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La MotoGP è in riposo forzato, a causa delle restrizioni che alcuni Paesi stanno imponendo in seguito alla diffusione del coronavirus. Al momento, la data di inizio del campionato è fissata al 5 aprile in Texas, ma la situazione cambia giorno per giorno. Questo non significa che la MotoGP sia ferma, perché gli ingegneri vogliono sfruttare fino all’ultimo minuto questo tempo extra a loro concesso.

È così in ogni reparto corse, e quello dell’Aprilia a Noale non fa eccezione. La nuova RS-GP è scesa in pista la prima volta a Sepang, ma ci saranno per lei altre occasioni prima della partenza del campionato. Ce lo rivelo il suo papà, Romano Albesiano, direttore tecnico di Aprilia Racing.

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Si tratta di cause di forza maggiore e ci sono cose che passano davanti a tutto - commenta lo stop - Non spetta a me dire come siano gestite le cose, è difficile farlo nella normalità, figurarsi quando c’è un’emergenza come questa”.

"Dal 18 al 20 marzo test a Jerez con anche Aleix Espargarò"

A vedere il bicchiere mezzo pieno, avreste un mese di tempo per lavorare sulle moto.

È chiaramente un’opportunità per tutti, non ci fermeremo. Faccio un esempio concreto: avevamo già programmato dal 18 al 20 di marzo delle prove per il Test Team a Jerez, ora invece è diventato un test in cui ci saranno i piloti ufficiali, ha cambiato faccia. Abbiamo già fatto rientrare parte del materiale dal Qatar per questo motivo. Inoltre c’è l’opportunità di sistemare alcuni dettagli”.

Quindi le moto sono già a Noale?

Abbiamo mandato una squadra a Doha che ha organizzato una spedizione per quel materiale che ci servirà per i test di Jerez”.

Coinvolgerete tutti i piloti e i collaudatori: Aleix Espargarò, Bradley Smith e Lorenzo Savadori?

Lo stiamo definendo in questi giorni, essendo 3 giorni di prove potrebbero esserci delle rotazioni”.

Cosa si può fare in 30 giorni sulla moto?

Non tantissimo, molto dipende di quali componenti parliamo. Ad esempio, per alcune parti della ciclistica basta una settimana per essere prodotti, altre del motore richiedono 3 mesi. Qualcosa si riesce a modificare, ma per gran parte del motore non c’è tempo a sufficienza. Si possono comunque completare delle ulteriori prove, lavorare sulle mappature elettroniche e su quei componenti già programmati ma che sarebbero arrivati in ritardo per la prima gara”.

"Il coronavirus ci sta creando difficoltà per eseguire i test in galleria del vento"

Si può anche evolvere l’aerodinamica?

Abbiamo un programma in galleria del vento molto impegnativo, ma stiamo avendo dei problemi per svolgerlo proprio per il coronavirus. Facciamo i nostri test in Germania e stiamo avendo difficoltà ad andare ad eseguirli”.

Anche per quanto riguarda i fornitori esterni ci sono problemi?

Al momento non ci sono stati né rallentamenti né sospensioni”.

Questo mese extra di lavoro è più utile per chi come voi ha una moto tutta nuova o per chi ha un progetto già maturo?

Credo che possa essere più utile a noi perché è tutto nuovo e c’è quindi sempre qualcosa da modificare. È anche vero, però, che più un reparto corse è grande e più produce novità, quindi ha maggiori opportunità di introdurle. Dare una risposta è difficile, noi abbiamo colto qualche opportunità ma penso lo abbiano fatto tutti”.

Possiamo dire che la nuova RS-GP è nata bene dopo i test invernali o i dati che solo una gara può dare servivano tanto?

La gara è il vero metro di giudizio, al momento abbiamo avuto indicazioni parziali ma chiare, nel senso che la moto è chiaramente migliore della precedente. Il passo avanti che abbiamo fatto difficilmente lo si ottiene con una evoluzione normale del progetto. Dove possiamo veramente collocarci in classifica, lo scopriremo quando correremo la prima gara. Sembra il solito ritornello, ma quest’anno sembrano tutti sempre più competitivi e bastano pochi decimi per essere indietro, quindi dovrà essere tutto perfetto. La MotoGP in questi anni è continuamente salita di livello e speriamo che quello che abbiamo fatto sia sufficiente (ride)”.

"La Ducati ad assetto variabile? Ci stiamo lavorando anche noi da tempo"

In questi mesi si è parlato molto della Ducati ‘ad assetto variabile’, è un sistema su cui Aprilia sta pensando?

Stiamo lavorando da un po’ di tempo su un concetto simile, anche se non identico, e speriamo di averlo presto sulla moto. Gestire l’altezza del baricentro a piacimento sposta il limite in varie fasi, frenata, impennata, e probabilmente migliora anche l’aerodinamica in rettilineo. Nelle simulazioni non è un sistema che dia vantaggi stratosferici ma una piccola cosa che aiuta”.

Negli scorsi anni si è vista una grande evoluzione dell’aerodinamica, la nuova area di sviluppo ora è cambiata?

Per l’aerodinamica c’è stato un cambiamento molto visibile, perché si è passati da moto prive di appendici ad altre che le avevano. Questo ha richiesto alle Case un salto di qualità a livello di capacità di progettazione e simulazione in campo aerodinamico, quindi non si vedono più grandi cambiamenti nell’aspetto delle moto ma il lavoro che c’è dietro penso sia addirittura cresciuto. Si incomincia a giocare però anche su altri aspetti, stiamo lavorando da anni su concetti di questo genere”.

"Non siamo la Formula 1: una moto semplice ed equilibrata è competitiva"

Qual è la difficoltà ad agire sull’assetto della moto?

Bisogna sempre trovare un equilibrio tra sistemi troppo complessi e il fatto che una moto molto semplice, trovato il suo equilibrio, può diventare imbattibile. Non bisogna perdere di vista questo concetto, poi logicamente tutti, noi compresi, cercano il ‘gadget’ che possa dare un decimo al giro, ma spesso nella semplicità e nell’equilibrio di una moto sta la sua competitività”.

La MotoGP non arriverà gli estremi della Formula 1, dove abbiamo visto il DAS sulla Mercedes, il volante che sembra una cloche?

“Non credo, anche perché il mondo dell’auto ha livelli di investimenti non comparabili. A parte questo, la moto è un oggetto dinamicamente molto più complesso dell’auto ed è più difficile inventarsi qualcosa che faccia una grande differenza. La bellezza della moto è anche il fatto che se è semplice ed equilibrata è estremamente competitiva”.

"Iannone? Penso sia dovuto iniziare la stagione con delle certezze"

Questo mese di pausa può essere utile anche per arrivare anche a una conclusione sulla vicenda Iannone?

Sinceramente non so rispondere, è una questione di cui non mi occupo e noi siamo alla finestra. L’unica cosa che posso dire è che sarebbe dovuto iniziare il campionato con delle certezze, in modo anche da potere fare i nostri piani, anche per il prossimo anno”.

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