MotoGP, Coronavirus. In Italia ipotesi stop di 30 giorni per lo sport

La proposta arriva dal comitato tecnico scientifico voluto da Conte ma il motociclismo per ora è salvo: il 9 maggio la prima gara SBK a Imola, il 31 la MotoGP al Mugello

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La pandemia del Coronavirus non ferma la sua corsa, l’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che nelle ultime 24 ore (il dato è aggiornato alla mezzanotte di ieri) sono stati registrati nel mondo 1.992 nuovi casi, l’80% dei quali sono in Italia, Iran e Corea del Sud.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha istituito un comitato tecnico scientifico per affrontare la crisi sanitaria e una delle proposte è quella di fermare tutte le manifestazioni sportive in Italia per i prossimi 30 giorni.

Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l'affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro” si legge in un lancio dell’agenzia Ansa.

Non è chiaro al momento se questo significhi un blocco totale degli eventi sportivi o se questi verranno disputati a porte chiuse.

Se il provvedimento fosse preso durerebbe fino agli inizi di aprile.

Quali sarebbero le conseguenze per il motociclismo? Stando così le cose, nessuna.

La prima gara in programma in Italia è il round del Mondiale SBK a Imola, in calendario nel fine settimana dall’8 al 10 maggio. Le derivate di serie faranno un’altra tappa in Italia a giugno, dal 12 al 14, a Misano.

Per quanto riguarda la MotoGP, invece, il Gran Premio del Mugello è previsto dal 29 al 31 maggio, mentre a Misano di correrà a metà settembre (dalll’11 al 13).

Infine, il CIV (il Campionato Italiano Velocità) inizierà il 25 aprile a Misano, anche questo appuntamento è quindi fuori dall’ipotetico stop.

La situazione è però in continua evoluzione e, in questo momento, nessuno può essere sicuro di cosa accadrà in futuro.

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