Moto2, Koerner (MV Agusta): "IRTA ci ha garantito un Gran Premio sicuro"

"Capirossi e Uncini non ci saranno, ma la situazione è sotto controllo anche dal punto di vista medico. L'unico problema è l'arrivo degli ultimi aggiornamenti per le moto"

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La cancellazione della gara MotoGP in Qatar ha scosso tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori. Senza dubbio si tratta di un evento eccezionale, non solo per il motociclismo, ma a Doha tutto procede più o meno come sempre. Le prime a rassicurare sulla situazione sono le persone sul circuito di Losail, come Milena Koerner, team manager di Forward Racing che corre con MV Agusta in Moto2.

“Qui è tutto normale,  ci sono stati solo 3 casi di persone contagiate dal Coronavirus. Non si vede gente in giro con le mascherine, sinceramente non siamo per nulla preoccupati ci dice dal Qatar.

Qual è la situazione nel paddock?

“Ieri c’erano pochissime persone nel paddock, praticamente solo i ragazzi della MotoGP che hanno iniziato a smontare i box poi è arrivato il personale dell’IRTA, ma non tutti perché uno dei membri è arrivato da Roma ed è stato rimandato in Italia nonostante si sia cercato di fare di tutto per farlo entrare”.

A parte l’assenza della MotoGP, è un Gran Premio normale per voi? Neanche Uncini e Capirossi, due membri della Direzione Gara non potranno arrivare.

Sono andata personalmente in IRTA per avere conferme in merito, perché giravano voci che il Gran Premio potesse essere annullato. Mi hanno detto che non c’è nessun problema e che possono gestire la situazione anche senza Capirossi e Uncini. Ci sarà comunque Mike Webb, che era qui anche durante i test”.

Anche dal punto di vista dell’assistenza medica è tutto sotto controllo?

Il personale della Clinica Mobile era in circuito già per i test, perciò anche da questo punto di vista non ci sono problemi”.

I piloti come hanno reagito alla notizia dell’annullamento per la MotoGP?

Onestamente per noi è tutto tranquillo, non c’è nulla di destabilizzante. L’unico problema è che non sappiamo con che volo torneremo a casa (ride). Dal punto di vistortivo, il  guaio è avere disputato i test in orari che non saranno quelli della gara, perché la Moto2 correrà al posto della MotoGP, alle 18. Inoltre questo posticipo ci potrà mettere un po’ in difficoltà perché avremo poco tempo per sistemare le moto che poi andranno ad Austin, ma penso che si potrà trovare una soluzione”.

Dal punto di vista logistico quali sono i problemi?

Il problema è che non si sa come evolverà la situazione, devi continuamente cercare informazioni. C’è incertezza, non andremo in Thailandia ma nessuno sa cosa accadrà con Austin. Alla fine, le spedizioni del materiale nei Gran Premi fuori dall’Europa sono gestite da Dorna che saprà come muoversi. Per tutto il resto, in questo momento la cosa migliore è aspettare e capire come si evolverà la situazione. Io penso che sia meglio concentrarsi su questa prima gara.

Tutte le squadre sono pronte per il GP?

“Un problema condiviso è quello che in molti aspettavamo del materiale che sarebbe dovuto arrivare in questi giorni portato da persone che non possono partire. Parlo di cose come tute, abbigliamento, carene,  gli ultimi aggiornamenti per le moto, questa è stata per me una preoccupazione e so che non sono stata l’unica”.

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