SBK, Bautista: "Non penso a Rea ma a me stesso, il 6° posto era il massimo"

"In gara ho tenuto il mio passo mentre gli altri sono andati più lenti per salvaguardare le gomme. La caduta in Superpole? O andavo a terra o contro il muro"

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Dopo test e prove libere la situazione di Alvaro Bautista in sella alla Honda era parsa davvero complicata e dopo la caduta nella mattinata australiana durante Superpole, le chance dello spagnolo di fare una bella gara erano davvero ridotte all’osso. E, invece, con il sesto posto Alvaro ha stupito tutti mostrando un passo confrontabile con quello dei primi e anche dei sorpassi. Ma partiamo dalla brutta caduta della Superpole, cosa è successo?

“Sfortunatamente ho avuto un problema e sono andato sull’erba. A quel punto ho chiuso quasi tutto l’acceleratore e ho provato a frenare ma ho visto il muro e a quel punto la scelta era tra una caduta o il muro e ho preferito cadere”. 

La gara, però, è stata tutta un’altra storia anche se dopo la caduta della mattina avrai avuto qualche intoppo fisico. 

“Non è stata semplice, ho avuto un problema al braccio e partendo da dietro sapevo di dover sorpassare tanti piloti. Sinceramente, però, credo che non sia stata una gara terribile come ci si sarebbe aspettato dopo le prove di ieri. Quando non hai una risposta dalla moto non è semplice sorpassare altri piloti, quando l’ho fatto avevo tutto sotto controllo oppure ero sul dritto”. 

Cos’hai fatto di diverso in gara per centrare questo bel risultato?

Ho cercato di tenere il mio passo ma verso metà gara il braccio ha iniziato ad avere meno forza. La cosa importante è che ho raccolto molti dati anche oggi in gara e che proverò a sfruttare quello che ho imparato già da domani. Inoltre, ho trovato anche degli accorgimenti ergonomici”.

Hai iniziato il weekend molto lontano dai primi, mentre oggi è sembrato che tu avessi un ritmo quasi da podio. Cosa è cambiato? Era solo strategia?

“Gli altri piloti sono andati abbastanza piano per salvaguardare le gomme. Il mio passo è stato lo stesso mostrato durante le prove, 1’31 "basso. Io ho fatto il mio massimo e in queste condizioni quello fatto vedere oggi è stato il massimo. Forse se non avessi perso tempo all’inizio della gara sarei potuto essere con il gruppo dei migliori”. 

Questa è comunque una situazione favorevole per te. Hai guadagnato dei punti di Rea, che è caduto. 

Sinceramente lui non è il mio riferimento ora, io devo solo pensare a migliorare me stesso e la moto. Noi siamo un progetto nuovo e dobbiamo continuare a sviluppare la moto. Io so che ora non posso lottare con Johnny o con i migliori piloti”. 

E per quanto riguarda le tempistiche? Tra quanto ti vedremo a lottare con Rea & co? Sei ottimista?

“Non lo so. Faccio passi in avanti ogni giorno con questa moto, sono felice di essere qui ma non so quando sarò pronto a lottare con i migliori. Spero il prima possibile. Io devo essere sempre ottimista, e lo sono ancora di più perché ho Honda dietro di me. Abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, loro sanno quali sono le mie richieste per il futuro e so che saremo competitivi”. 

Audio raccolto da Riccardo Gugliemetti

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