SBK, Redding: “D’accordo con Ezpeleta, la MotoGP è il top"

“La SBK è la cosa migliore, dopo. Mi piacerebbe provarla con i freni in carbonio. Un podio sarebbe un successo per questo primo weekend”. Davies: “Quest'anno saremo tutti vicini"

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Ottimo debutto in Superbike per Scott Redding che nella prima giornata di prove libere del round australiano ha firmato una preziosa doppietta portando a casa due primi posti per la Ducati. La squadra di Borgo Panigale deve difendere le vittore dello scorso anno di Alvaro Bautista e, al momento, Scott Redding sembra l’indiziato numero uno per riuscire nell’impresa. Il pilota britannico si era un po’ nascosto nei test, partendo da quelli di Jerez, dove si era sempre stato tra i primi, ma senza brillare. 

“L’importante era arrivare preparato ad oggi. Nei test ho preso il tutto come se fossero dei veri e propri shakedown, cercando di capire la moto e le gomme, facendo simulazioni gara. Anche oggi ho lavorato su quello ma poi ho messo una gomma più morbida per cercare il tempo”. 

Quali sono le previsioni per domani? Questa V4 ha ancora margine?

“Domani credo che potrò migliorare ancora, durante entrambi i giri veloci sono stato sempre da solo, non ho avuto la scia di nessuno da sfruttare e sappiamo che in questo tracciato può aiutare molto. Comunque oggi è stato pazzesco vedere come lavorano le gomme anteriori”. 

In un’intervista al nostro Paolo Scalera (che trovate QUI) il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta ha affermato che la Superbike è come la seconda divisione delle moto. Tu hai corso nel motomondiale per molti anni, ed ora sei in SBK. Cosa ne pensi?

“Non posso dargli torto. La MotoGP è il top, mentre la Superbike è la cosa migliore dopo la MotoGP. Le moto e la qualità dei piloti è diversa ma qualche volta succede che la SBK è veloce tanto quanto la MotoGP e sarebbe interessante vedere queste moto con i freni in carbonio. Magari in futuro vedremo delle collaborazioni tra le due classi”. 

Tornando a fatti di pista, dando uno sguardo alla classifica e soffermandosi sul tuo vantaggio sul secondo classificato Razgatlioglu si legge +0.418, non male per un rookie. Ti senti pronto per una vittoria già al tuo debutto in Superbike?

“Devo lavorare ancora e ancora, un passo alla volta. Io devo ancora capire un po’ come funziona questa categoria, che è un po’ strana sinceramente. Sarebbe bello salire sul podio o vincere una delle gare questo weekend, sono sicuro di potercela fare e sono sicuro che la cosa migliore che io possa fare è continuare a preparare la moto al meglio che posso. Non ho nessuna esperienza, quindi non so se in tre gare riuscirò ad esprimermi al meglio”. 

Oggi hai portato in pista il lavoro fatto nei test con la Panigale V4, cosa manca?

“Tutto ciò che dobbiamo fare è confermare che tutto ciò che abbiamo provato nei test funzioni bene. Ho fatto un long run che mi ha soddisfatto anche se perdo un po’ troppo tempo nel primo settore in confronto alle Yamaha, devo capire se posso migliorare o se dipende dalle caratteristiche della moto. Al momento non voglio che la squadra cambi molto sulla moto”. 

Per quanto riguarda le gomme, invece? Sappiamo che Phillip Island è una pista molto sfidante per i pneumatici, hai già scelto che mescole usare durante la gara?

“Domani deciderò quali gomme usare per la gara, oggi ho lavorato sull’anteriore mentre domani prenderò una decisione sul posteriore. Le gomme da qualifica le ho provate nei test, ci ho fatto due o tre uscite e mi sono trovato molto bene. Sarà interessante vedere come funzionano le qualifiche in questa categoria”. 

Chaz Davies: “Meglio oggi che nei test”

Dall’altra parte del box, invece, non sorride Chaz Davies che si è classificato in 13° posizione nelle FP2 dopo che nella mattinata australiana aveva scelto di non scendere in pista per via delle avverse condizioni meteo. 

“Oggi è andata meglio rispetto ai test – ha detto Chaz - e quindi sono abbastanza contento. Ovviamente mi sarebbe piaciuto chiudere più in alto in classifica ma sappiamo che Phillip Island è una gara fatta sulle gomme e quindi ho trovato più importante lavorare su quelle”. 

Il distacco cronometrico dal tuo compagno è abbastanza importante. Cosa ti manca per avvicinarti a Scott e ai migliori?

“Ho bisogno di fare un passo in avanti con la moto domani, l’ho fatto oggi rispetto ai test ma non basta. Questa non è la migliore pista per me e tutto il bilanciamento della moto cambia. Dovrò lavorare ancora domattina e vedere come andrà la Superpole per avere le idee un po’ più chiare”. 

C’è da dire che, però, a parte Scott che ha fatto un piccolo vuoto dietro di se, siete tutti abbastanza vicini. Tu sei il primo dei piloti sopra il secondo di distacco. Cosa può significare questo in vista delle gare?

“Si, siamo tutti molto vicini e sarà così per tutta la stagione perché tanti piloti veloci hanno un buon pacchetto. Per il campionato e per i fans sarà sicuramente un bello spettacolo questo 2020”. 

Tu e Redding siete alti più o meno uguale, ma interpretate in modo diverso la guida della V4, cosa cambia?

“Io e Scott abbiamo uno stile diverso nella guida ed entrambi abbiamo punti di forza e di debolezza. Per Scott questo è un circuito favorevole, mentre per me no”. 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti 

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