SBK, SSP: Il debuttante Locatelli sfida i veterani Krummenacher e Cluzel

L'azzurro ha chiuso in testa i test in Australia, lo svizzero vuole difendere quel titolo che il francese insegue nuovamente. Mahias, De Rosa e Vinales pronti ad essere della partita

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Il weekend alle porta non regalerà agli appassionati solo il primo round del mondiale Superbike, ma anche di quello Supersport, categoria che ormai da anni regala emozioni e colpi di scena quanto (o forse di più) la classe regina. L’anno passato è stato il binomio italo-svizzero formato da Randy Krummenacher ed il team Bardahl Evan Bros. a conquistare il titolo, e quest’anno la lotta si annuncia ancora più intrigante dello scorso anno.

Il campione in carica ha cercato durante l’inverno una sella in Superbike, ma l’esito negativo lo ha convinto a restare in categoria, passando però tra le fila del team MV Agusta Reparto Corse, che oltre a Krummenacher schiererà gli azzurri Raffaele De Rosa e Federico Fuligni. “Krummi” ha portato con sé in questa nuova avventura ben tre uomini della sua precedente squadra, ed i test pre stagione hanno dato risposte prettamente positive: il punto interrogativo della F3 riguarda l’affidabilità, ma se questa non verrà a mancare Krummenacher potrà nuovamente dire la sua nella lotta al titolo.

Chi però ha dominato i test di inizio settimana in Australia è il nuovo acquisto del team Evan Bros. ossia Andrea Locatelli, unica punta del team romagnolo per la stagione alle porte. L’ex Moto2 ha guardato tutti dall’alto in tutte e quattro le sessioni di test, rifilando distacchi superiori al mezzo secondo a tutto il resto della griglia, diventando di conseguenza uno dei favoriti per il successo in terra australiana. Nel proseguo della stagione il bergamasco dovrà fare i conti con alcune piste mai viste, come Imola e Magny Cours, ma il talento pare essere sufficiente per poter pensare in grande.

Della partita per quanto concerne il titolo sarà probabilmente anche il duo francese formato da Jules Cluzel e Lucas Mahias, portacolori rispettivamente del team GMT94 e del team Puccetti: il francese di casa Yamaha proverà un’altra volta a conquistare quel titolo che gli è sempre sfuggito, mentre il transalpino di Kawasaki pare aver trovato ora (dopo una stagione di adattamento) la giusta confidenza con la ZX-6R, che unità al tuo talento può portare a risultati molto interessanti.

Un altro pilota pronto ad una stagione da protagonista dopo un’annata di adattamento è Isaac Vinales, rimasto nel team Kallio e molto veloce sul finale del 2019: lo spagnolo ha dovuto lottare con alcune rotture l’anno passato, senza le quali può diventare un pilota da podio in ogni singolo appuntamento. Discorso valido anche per Hannes Sommer e Corentin Perolari: il primo è da quest’anno compagno dello stesso Vinales, ed ha finalmente una Yamaha con cui puntare in alto, mentre il secondo è ancora alla ricerca della giusta regolarità da unire alla già dimostrata velocità.

Un occhio di riguardo lo meritano in conclusione i nuovi arrivati Can Oncu, Phillip Oettl e Steven Odendaal, tutti e tre provenienti dal mondiale (Oncu dalla Moto3, gli altri due dalla Moto2) e pronti a dare un nuovo slancio alla propria carriera. Se il primo sta ancora cercando di capire tutti i segreti della Kawasaki, il tedesco ed il sudafricano sembrano già aver imboccato la strada giusta, chiudendo nella top ten i test di Phillip Island.

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