SBK, Rea: “Bautista? Sono sorpreso, ma il problema non è la Honda”

“Non capisco cosa stia accadendo ad Alvaro, lui è un pilota intelligente, magari si sta comportando come lo scorso anno quando rimase nascosto nei test"   

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Meglio di così non poteva andare la giornata conclusiva di test a Phillip Island per Johnny Rea. Già, perché dopo il quarto crono del lunedì, il Cannibale ha messo in riga la concorrenza, fissando il riferimento della sessione.

Tutto sembra quindi andare per il verso giusto al nordirlandese, a cui manca la vittoria a Phillip Island da ben tre anni. Due anni fa fu Melandri a rovinargli la festa, 365 giorni fa ci pensò invece Alvaro Bautista. Il passato però è alle spalle, dal momento che ora conta solo il presente.

“Abbiamo imparato molto da questo test – ha esordito Rea – siamo infatti riusciti a migliorare l’ultimo settore e alcune altre parti del tracciato. Penso sia un aspetto fondamentale. A parte ciò dobbiamo rimanere concentrati, anche perché qua il vento è particolarmente insidioso. Stamani era frontale, mentre al pomeriggio arrivava di traverso. Alla fine di questa giornata posso comunque dire che le sensazioni sulla moto sono positive”.

Johnny, qual è l’attuale situazione sul passo gara?

“Sembra che van der Mark abbia un passo consistente e al momento può essere uno dei rivali principali per il weekend. Molto però dipenderà dalla gestione delle gomme, anche se mi pare che Michal abbiamo lavorato nel giusto modo con gli pneumatici. La settimana è comunque appena iniziata e dovremo vedere”.

Cosa pensi delle difficoltà con cui sta facendo i conti Bautista?

Sono molto sorpreso, a dire la verità non so quanto stia faticando realmente con la moto. Lo scorso anno vinse undici gare di fila, poi tutti sappiamo come è andata a finire. È tutto molto strano. Di sicuro la moto ha un gran motore e la competitività della Honda è confermata dalla prestazione di Haslam, di conseguenza non credo sia quello il problema. Alvaro lo considero un pilota intelligente e magari si sta comportando come lo scorso anno, quando nei test rimase nascosto e decise di scoprire le carte solo nel weekend”.

Qualora dovessi metterti nei suoi panni, come si esce da una situazione del genere?

“Devi cercare di essere ottimista. Purtroppo in Superbike non ha la possibilità di cambiare e avere tante novità come accade in MotoGP. Devi avere fiducia in te stesso e nella moto, ma soprattutto nelle gente che ti circonda. Noi non abbiamo una moto nuova, ma continuiamo a fare esperimenti, concentrandoci sulle geometrie e sul bilanciamento per essere competitivi”.

Sabato troverai per la prima volta sulla tua strada Redding. Cosa ti aspetti dalla sfida con Scott?

“Non ho mai visto Scott durante i test, ma lo immagino forte. Lo scorso anno qua la Ducati ha vinto e lui potrebbe fare come Bautista. Ha senza dubbio un gran talento ed è stato uno dei più grandi sfidanti di Marc Marquez in passato. Potrebbe quindi essere lì davanti e vincere delle gare come ha fatto Alvaro, anche se non sarà semplice. A parte ciò lui ha comunque corso nel BSB e di sicuro non gli manca la confidenza con la moto”.

photocredit by Dorna

  

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