SBK, Haslam:"Bautista è pilota MotoGP, non facile adattarsi al 4 in linea"

"Lui predilige la scorrevolezza, ed è per questo che con il 4 a V di Ducati ha vinto molto lo scorso anno, ma arriverà"

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Per una Honda in difficoltà estrema con Alvaro Bautista al 17° posto in classifica, ce n’è una che sorride ed è quella guidata da Leon Haslam che oggi ha chiuso i test invernali della Superbike in 3° posizione dietro al favoritissimo Johnny Rea e alla Yamaha di Loris Baz. 

“Oggi è stata una buona giornata – ha detto Leon Haslam appena terminata la sessione di test - Probabilmente abbiamo fatto qualche passo in avanti ma nel pomeriggio il vento ci ha dato un po’ fastidio, ma come a noi anche a tutti gli altri. Avevo molte cose da provare e ne ho provate solo il 50% ma comunque non è stata una giornata negativa, sono terzo in classifica e nemmeno troppo lontano dai migliori tempi”. 

L’incognita più interessante però riguarda il compagno di team, Alvaro Bautista, relegato alle ultime posizioni della classifica e in netta difficoltà. Alvaro ha dichiarato di faticare nel gestire la grande potenza della nuova Fireblade definendola una moto “troppo reattiva”. Quali possono essere le cause di questa difficoltà?

“Per me le difficoltà di Alvaro derivano dal fatto che ha guidato una moto molto diversa da questa nel 2019 e che arriva dalla MotoGP che ha pneumatici diversi e richiede un diverso stile di guida. Lui è un pilota molto veloce e sta cercando di trovare le giuste sensazioni sulla moto e arriverà di certo in gara”. 

Può centrare anche la conformazione del motore? Lo scorso anno era con il 4 cilindri a V di Ducati mentre in questa stagione guida il 4 in linea di Honda. 

“Si, è proprio ciò che intendevo. Con il 4 cilindri in linea bisogna adottare una guida più aggressiva e per un pilota MotoGP, che è abituato a far scorrere la moto, può essere complicato adattarsi. Alvaro con la Ducati V4 è stato competitivo lo scorso anno e ha vinto molte gare proprio perché quel tipo di motore richiede una guida più simile a quella di una MotoGP. Io ho uno stile più aggressivo e trovo il 4 in linea più naturale". 

Questa è un po’ la situazione in cui si sta trovando Chaz Davies con la Ducati ma al contrario, lui è un pilota molto aggressivo che sta guidando un motore a V. 

“Si, credo di si”. 

Altra grande incognita, come sempre quando ci si trova alle latitudini di Phillip Island riguarda le gomme. Che ne pensi?

“In passato ogni volta che venivamo qua dovevamo provare delle gomme diverse ma dallo scorso anno direi che non ci sono più grandi problemi, tutti stanno usando la stessa gomma con cui abbiamo gareggiato nel 2019, che è anche abbastanza semplice e costante. Ora si tratta di cambiare un pochino lo stile di guida o l’assetto della moto per permettere alla gomma di lavorare al meglio per 22 giri”. 

Qual è il bilancio di questa due giorni di test? Sarai competitivo in gara?

“Non siamo molto lontani, anche facendo delle comparazioni con vari tipi di gomma. So che potremmo essere competitivi con i pneumatici da gara ma lo è anche la Kawasaki che è il riferimento. Sicuramente abbiamo fatto dei grandi passi in avanti ma dovremmo vedere in gara se le mie sensazioni verranno confermate o meno. Sono concentrato sul passo gara e credo che io stia andando meglio in quell’area piuttosto che sul giro secco”. 

Chi è il favorito per il primo round della stagione?

“Johnny sicuramente è il più veloce ma anche Ducati e Yamaha sono messe bene. Ducati in gara fa sempre la differenza mentre credo che la Yamaha sia più forte sul giro secco, vedremo”. 

Audio raccolto da Riccardo Gugliemetti

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