SBK, Caricasulo: "Melandri mi ha confidato i segreti di Phillip Island"

"Marco mi ha consigliato sull'ultimo settore, ma anche su altre piste del mondiale. Sono davanti a Bautista? Mi piacerebbe esserlo quando è in lotta per il podio"

Share


Anche per Federico Caricasulo sono terminati i test invernali della SBK. Il rookie italiano ha chiuso la due giorni di test di Phillip Island al sedicesimo posto con un ritardo di quasi un secondo e mezzo dalla vetta della classifica e una caduta per fortuna senza conseguenze

“Oggi mi si è chiuso l’anteriore alla 10, siamo caduti in parecchi in quel punto. Ho lottato due giorni con il davanti ma negli ultimi run di questi test credo di aver trovato una quadra”. 

Scott Redding ci ha detto che vi siete un po’ “incartati” in pista prima della tua caduta. Cosa è successo?

“Non lo so sinceramente, lui mi ha sorpassato e poi l’ho visto che andava largo alla curva 5 rallentando e allora l’ho ripassato, ma non sapevo fosse caduto dietro di me”

A che punto sei con la Yamaha R1? L’hai capita?

“Sono indietro in classifica ma è anche vero che se dovessi migliorare di mezzo secondo, e so di potercela fare già da venerdì, sarò tra i primi 7/8. Non sono lontanissimo, so di dover migliorare nel secondo e nel terzo settore e spero di farcela”

E il tuo compaesano Melandri ti ha dato qualche consiglio sull’ultimo settore? Lui lo interpretava alla grandissima.

 “Marco mi ha sempre dato qualche consiglio in generale, anche sull'ultimo settore, su Phillip Island e anche su altre piste. Nell’ultimo settore, in realtà, sono sempre andato abbastanza bene mentre ho faticato nel terzo e le problematiche che ho in Superbike sono più o meno le stesse che avevo lo scorso anno in SSP600 ma ingigantite”. 

Il fatto che le Yamaha siano tutte davanti ti aiuta?

“Si, poi c’è anche Nicolò che ci guarda in pista e mi sta dando una gran mano, poi vedere tante R1 nelle prime posizioni mi fa capire che la moto c’è e che sta solo a me tirare fuori il meglio”. 

Venerdì si scende in pista per le prove libere del primo round dell'anno. Come vivi quest’attesa?

“È un lavoro in progressione, siamo partiti dai test e ora ci saranno FP1 e FP2, proverò a lavorare molto lì per arrivare già a posto al sabato. In genere non sono teso e anche lo scorso anno nel finale con Krummenacher mi ha temprato e devo dire che la pressione è stata l’ultimo dei problemi. Ora si tratta di imparare sempre di più”. 

Comunque oggi sei arrivato davanti ad un grande pilota come Bautista. Ti appenderai la classifica in camera?

“Arrivare davanti ad Alvaro quando fa 18° non è una gran soddisfazione, preferirei essergli davanti quando lotta per il podio. Lui in questo momento ha dei problemi”. 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti

Share

Articoli che potrebbero interessarti