SBK, Bautista: “Honda ha novità, vanno nella giusta direzione ma non basta”

“I pezzi sono arrivati, ma non c’è stato quel miglioramento così grande come mi immaginavo”, Haslam: “Una buona giornata, Ho le giuste sensazioni, specie sul giro secco, ma siamo solo all'inizio"

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A vedere dalla classifica c’è poco da stare sereni. Già, perché Alvaro Bautista e la Honda sono chiamati a rincorrere a Phillip Island. Lo spagnolo compare infatti al 15° posto nella classifica del lunedì e un gap che arriva a toccare quasi due secondi.

Una situazione opposta rispetto a un anno fa, quando l’ex portacolori Aruba duellava per le posizioni di vertice con Rea.

Qua a Phillip Island ho ricevuto alcune novità da parte della Honda, non grandi come avrei voluto, ma che vanno nella giusta direzione richiesta – ha esordito - il mio obiettivo era quello di avere una moto meno rigida e cercare di ottenere maggiori informazioni dalle gomme. Oggi abbiamo provato il materiale e siamo riusciti a migliorare l’anteriore, ma non abbastanza per avere più fiducia. Credo che il miglioramento sia del 15%. È un passo avanti importante, ma non abbastanza”.

Uno dei temi è quindi rappresentato dal telaio.

“Non sono un ingegnere e di conseguenza devo vedere i dati per capire quali soluzioni adottare”.

Taglia quindi corto lo spagnolo sulla questione. Peccato che il tempo incalzi.

“Sono preoccupato per il tempo a disposizione, perché non è facile andare a prendere quel rimanente 85%. Vediamo cosa succederà, Considerando che si tratta di un progetto ancora nuovo di zecca, penso che sarà impegnativo per noi questo fine settimana, ma sono sicuro che è solo una questione di tempo e ci arriveremo se continueremo a lavorare ,anche se qua a Phillip Island ci aspetta un weekend difficile”.

Bautista sta quindi cercando di adattare al carattere della nuova CBR 1000 RR-R, che come ben sappiamo presenta un quattro cilindri in linea rispetto a quello a V della Ducati.

“Di sicuro avevo delle sensazioni diverse, non so se siano meglio o peggio rispetto a prima. La cosa che posso dire è che io sono molto aggressivo nella guida e con il quattro cilindri in linea l’accelerazione è più immediata, di conseguenza devi saperla gestire, in particolare per quanto riguarda l’aderenza”.

È senza dubbio andata meglio a Leon Haslam, che con la sua Honda ha fatto segnare il quinto tempo, lamentando però mezzo secondo dalla vetta.

“Personalmente la considero una buona giornata – ha esordito il britannico – mi sono infatti trovato bene sul giro secco, riscontrando delle buone sensazioni in sella alla moto. Il fatto è che siamo soltanto all’inizio e di conseguenza  ci sono molte cose da provare. Oggi abbiamo indirizzato il lavoro e domani proseguiremo i nostri compiti”.

Sta di fatto che non è stato un lunedì così semplice per i piloti, chiamati a fare i conti con il meteo, inconvenienti tecnici (vedi olio lasciato in pista da Takahashi) e le classiche papere.    

“Il fatto che ci siamo dovuti fermare in più occasioni non è certo d’aiuto, ma personalmente sono soddisfatto. Come detto avevamo molte cose da provare, riuscendo a pianificare il programma nel modo giusto”.

Se Leon deve sognare in grande, di sicuro questo è il posto giusto per farlo.

“Phillip Island è un posto unico nel suo genere. Come ben sappiamo questa è una pista particolare e serve un approccio di tipo conservativo, in particolare per quanto riguarda le gomme. Stiamo affrontando questi test in modo da capire le varie dinamiche”.

Nonostante i risultati, Haslam e Bautista sembrano seguire la stessa strada nello sviluppo della moto.

“Ancora non so se qua ci stiamo muovendo nella stessa direzione con Alvaro. Posso dire che nei test precedenti avevamo lo stesso punto di vista su molte cose. Entrambi eravamo infatti concordi nel focalizzarci su una determinata aerea per migliorarla secondo le stesse indicazioni”.

L’ultima battuta riguarda invece il weekend di gara.

“Ho percorso nove-dieci giri di seguito e devo dire che il passo non è stato male. Phillip Island è sempre una pista particolare, così come le temperature. Oggi non era particolarmente caldo, di conseguenza dovremo cercare di capire meglio la situazione”.

 

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