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MotoGP, Miller: "Ducati sul rettilineo vola: siamo sempre oltre i 355 Km/h!"

“Ducati ha migliorato la velocità di punta”. Bagnaia: “Ho trovato l’Aprilia di Espargarò sul mio cammino nel time attack, è stato un vero peccato”.

MotoGP: Miller: "Ducati sul rettilineo vola: siamo sempre oltre i 355 Km/h!"

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Jack Miller sorride un po’ di più rispetto ai primi due giorni. L’australiano ha chiuso in quinta posizione come miglior Ducati della griglia e anche per lui il lavoro odierno è stato sopratutto sul passo gara, proprio come Pecco. 

“Il lavoro di oggi era volto al miglioramento del passo, ho fatto bene e sono riuscito a raccogliere anche qualcosa di positivo con le nuove gomme”. 

Ti abbiamo visto in pista per due simulazioni nella giornata di oggi. 

“Si, ho fatto due long run, il primo l’ho utilizzato per sperimentare una novità all’anteriore ma non è andata benissimo. Nel secondo ho utilizzato la gomma media e mi sono trovato davvero molto bene, forse non sono molto vicino a Vinales che è davvero molto costante sull’1.54, ma comunque ho un buon passo e devo continuare a lavorare su questa strada”. 

Cosa manca a te e a questa GP20 per arrivare competitiva al primo GP della stagione?

“Ho ancora qualcosa da fare, ma Ducati ha lavorato molto sulla moto e l’ha migliorata in tutte le aree anche nella velocità di punta visto che siamo costantemente sopra i 355 km/h sul rettilineo. Ora possiamo davvero usare tutta la potenza della moto perché è gestita bene. Nel box hanno sostituito le parti che ho distrutto nelle cadute degli scorsi giorni e oggi è andata meglio. Devo migliorare nel secondo rettilineo perché nel primo settore vado davvero bene, mi manca ancora un po’ di angolo nelle curve”. 

Il dispositivo di holeshot ti piace? Oggi l’abbiamo visto anche sulla moto di Petrucci. 

“Non è nulla di nuovo, lo uso già da un po’ di tempo e mi da molti benefici in accelerazione”

Bagnaia: "Occasione mancata: ho trovato davanti a me l'Aprilia di Espargarò"

Quella di oggi è stata forse un’occasione mancata per Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati Pramac ha chiuso 11° il terzo giorno di test in Qatar a quattro decimi da Vinales ma trovando sul suo cammino, durante il time attack, l’Aprilia di Aleix Espargarò in piena simulazione gara. 

“Purtroppo ho perso un po’ di tempo lì nel terzo settore, dove ho trovato davanti a me Espargarò in piena simulazione gara. La telemetria dice quasi 3 decimi e quindi sarei potuto stare molto più avanti in classifica, quasi con i migliori, ma sono comunque soddisfatto”. 

Un peccato ma anche un risultato che fa ben sperare sopratutto visti i tempi del long run e della simulazione gara. 

“Il passo gara è la cosa più importante su cui io e la squadra abbiamo lavorato durante l’inverno. Nel 2019 perdevo molto in quell’area e avevo fatto fatica anche a Sepang. Qui ho migliorato di quasi un secondo e mezzo, oggi ho girato sempre sull’1.55 basso e quindi non posso che essere molto contento”. 

Questa tre giorni si chiude dopo tanto lavoro e tanti giri percorsi, come va questa Ducati?

“La moto è nata bene, è competitiva e può lottare per la top 5, le gomme ci hanno rallentato un po’ nei primi test perché cambiano il modo di affrontare le curve e ci abbiamo messo del tempo. Sono contento perché finalmente È finito l'inverno e sta per arrivare la prima gara, ho dovuto principalmente prendere confidenza con la nuova moto visto che avevo concluso la scorsa stagione con una brutta caduta”. 

Pronostici per il GP?

“La top 10 potrebbe essere un buon obiettivo”. 

 

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