MotoGP, Marquez e i dubbi sulla Honda 2020: "non è la spalla a preoccuparmi"

"Qui in Qatar non ho il potenziale per stare nei primi 5, con questa moto se forzi cadi". Alex: "speravo di trovarmi maggiormente a mio agio dopo i test di Sepang"

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Anche al netto delle condizioni fisiche lontane dalla perfezione, è strano vedere Marc Marquez chiudere una giornata di test in 14ª posizione. La Honda non si è mai trovata particolarmente a suo  agio sulla pista di Losail, ma con la RC213V 2020 la situazione sembra peggiorata. Nakagami, con la moto 2019, ha chiuso al 10° posto, ma Alex Marquez è 19° e Crutchlow addirittura penultimo.

Come se non bastasse, sia Cal che Marc sono caduti e lo spagnolo ha praticamente distrutto la sua moto.

Sono caduto alla curva 8 quando ho cambiato direzione, devo fare quel movimento in un modo diverso dal solito, specialmente quando sono stanco, spingendo con le gambe perché non posso farlo con le spalle. Sono stato troppo aggressivo e ho perso l’anteriore, ma fortunatamente non mi sono fatto niente ha spiegato.

Dall’esterno, quelle cadute sembrano un campanello di allarme.

È una moto difficile da guidare, come è sempre stata la Honda - ha ammesso Marc - In questo momento non sono in perfetta forma e non posso esagerare, ma rimane critica: quando si cerca di spingere un po’ di più, si cade”.

Così, più che le condizioni fisiche, al centro dei pensieri del campione del mondo c’è la nuova moto.

La spalla non è la cosa che mi preoccupa di più - ha affermato - Logicamente vorrei essere veloce in tutte le piste, mentre qui a Losail non abbiamo nemmeno il potenziale per stare nemmeno nei primi 5, per questo sono un po’ preoccupato. Oggi sono tornato un po’ indietro per trovare una base e sembra ci stiamo avvicinando. Mi ricordo nel 2016, quando mi sono trovato in una situazione simile, bisogna stare calmi perché ci sono 20 gare davanti e questo è un circuito del tutto particolare, non serve vincere in Qatar ma lavorare bene”.

Peccato che per ora i risultati non arrivino.

Ho provato a lavorare, a trovare la strada, ma in questa pista soffro molto - ha continuato - Stiamo cercando di capire da dove arrivi il problema, perché tutti i piloti sulla nuova Honda hanno lo stesso e condiziona tutte le curve. In Malesia non era andata male, ma qui stiamo faticando, anche Crutchlow che solitamente qui è molto veloce”.

Prima di pensare a una soluzione, bisogna trovare l’origine del male.

Non siamo ancora sicuri che la causa sia il motore, stiamo analizzando ogni cosa, dall’assetto al bilanciamento dei pesi - ha spiegato Marquez - Domani sarà una giornata chiave per affrontare il primo Gran Premio. Credo che durante la stagione la situazione sarà diversa, ma in questa pista dovremo mettere tutto a posto se vogliamo ottenere un buon risultato”.

Intanto gli avversari non stanno fermi e nel paddock non si parla d’altro che del dispositivo di Ducati per modificare l’assetto in accelerazione.

Quando un’altra Casa prova qualcosa di nuovo, le altre cercano di reagire. Per esempio il sistema che abbassa la moto in partenza, lo stiamo provando anche noi anche se non funziona ancora come vorremmo” ha confessato Marc.

Alex Marquez: “È più difficile di quanto mi aspettassi”

Anche il fratello minore sta faticando, ancora di più essendo un debuttante. “Oggi è andata un po’ meglio, nonostante l’influenza” la nota positiva ma la strada è ancora lunga e manca solo un giorno di test prima di buttarsi nella mischia del primo GP.

Dipende molto dalla pista, a Sepang mi ero sentito bene e qui sto facendo più fatica - ha spiegato Alex - Non mi sento ancora a mio agio come speravo, soffro nelle curve veloci e per fare girare la moto, devo inclinarla molto. Anche in alcune frenate soffriamo, domani agiremo su setup ed elettronica per fare un passo in avanti”.

In Malesia la strada gli era sembrato più in discesa.

È più difficile di quanto mi aspettassi dopo i buoni test di Sepang, invece c’è una grande differenza. So che questa pista è stata sempre complicata per la Honda, quindi bisogna gestire la situazione e prepararsi bene per il GP” l’obiettivo.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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