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MotoGP, Dovizioso: "Marquez in difficoltà? Lui sarà comunque davanti"

"Sono veloce, ma solo in gara potrò capire se sia sufficiente". Petrucci: "Suzuki e Yamaha sono veloci, ci stanno tirando il collo"

MotoGP: Dovizioso: "Marquez in difficoltà? Lui sarà comunque davanti"

A che punto è la Ducati? Per capirlo non basta limitarsi alla classifica dei giri più veloci, dove oggi in Qatar Bagnaia e Zarco hanno fatto meglio dei piloti ufficiali. Un giro singolo però vale poco, è la costanza in gara quella che fa la differenza e sia Dovizoso sia Petrucci hanno lavorato su questo punto. Tornando ai box anche soddisfatti.

Siamo veloci, parlo del passo gara, ma non siamo i soli, le Yamaha e le Suzuki sono velocissime - il primo bilancio di Andrea - Certi dettagli potremo vederli però solo nel fine settimana del Gran Premio, girando da solo, nei test, ti fai un’idea di come metterti a posto ma gli ultimi particolari si possono scoprire solo in gara. Sto cercando di lavorare il più duramente possibile e oggi ho fatto tanti giri consecutivi per capire come si comportano le gomme sulla distanza”.

Sembra bene, ma il Dovi non vuole correre troppo, almeno con le parole.

Ho le idee un po’ più chiare, ma faccio fatica a capire esattamente quale sia il mio livello per la gara - sottolinea - Non ho problemi particolari da risolvere, ma non so se la velocità che abbiamo sia sufficiente per stare davanti. Con queste gomme, che hanno più grip, e con le buone condizioni della pista che abbiamo trovato, tutti sono iper veloci e normalmente in gara non succede. È inutile pensarci troppo, meglio concentrarsi sul nostro lavoro”.

Cosa ci si può aspettare da questo 2020?

Vorrei che fosse il nostro anno, ma vedo i nostri avversari competitivi - continua il forlivese - Sarà dura, ma lo sarà per tutti perché quando ci sono tanti piloti che possono giocarsi gare e campionato, tutto può succedere. In questo momento siamo tutti veloci, mi viene da dire che siamo in troppi”.

Naturalmente dal gruppo dei favoriti non toglie neppure Marquez, nonostante sia stato sotttotono in questi test.

L’anno scorso Marc ha dominato, quindi anche se peggiorasse ci sarà - la semplice equazione del Dovi - Poi quanto forte sarà è difficile dirlo, dall’esternonon puoi capire certe cose. Sicuramente stanno soffrendo le nuove Michelin, ma anche noi”.

Questo rende difficile capire quando la GP20 sia migliorativa rispetto alla moto 2019.

Le gomme sono diverse, quindi è difficile fare un paragone, ma soprattutto l’importante è il confronto con gli avversari, puoi anche avere progredito, ma se gli altri lo hanno fatto di più cambia poco - spiega - Sicuramente sono stati fatti dei piccoli miglioramenti, ma parliamo di rifiniture. Non ci sono stati cambiamenti grossi, le caratteriste della Desmosedici sono le stesse come il modo di guidarla. La conferma arriva quando arriva un pilota da un’altra moto, come Zarco, e i commenti sono sempre gli stessi”.

Prima di congedarsi, Andrea scherza sulle cadute rimediate a Sepang e Losai, strane per un come lui che sbaglia pochissimo.

Di solito cado  4 o 5 volte in tutta la stagione, quindi sto cercando di farle tutte nei test per poi evitarlo in gara - ride - Scherzi a parte, sono state tutte provocate da piccoli errori, nulla di preoccupante”.

Infine, non rimane criptico sul sistema che varia l’assetto della Desmosedici in accelerazione: “usarlo in gara può essere complicato, ma dipende da tante cose” l’unico commento.

Danilo Petrucci: “Contento del ritmo, ma non riesco a migliorare l’assetto”

Anche Danilo Petrucci ha lavorato sul ritmo, infatti non ha montato neppure una gomma morbida. La pista gli ha dato delle buone indicazioni ma rimane ancora del lavoro da fare per adattare la Ducati alle nuove Michelin.

“Oggi è andata un po’ meglio, soprattutto sul passo - inizia il suo racconto il ternano - Ho deciso di fare un long run della metà della distanza di gara e, nonostante non avessi gomme nuove, sono riuscito a tenere il ritmo di 1’55” basso, che non è male anche se non è il più rapido. Le Suzuki e le Yamaha sono più veloci, soprattutto Vinales che riesce a girare in 1’54”. Comunque sono contento, non ho cercato il tempo alla fine anche perché dopo le 19 c’è umidità e non aveva senso farlo”.

Danilo non riesce a sbilanciarsi troppo sui progressi fatti sulla GP20.

Essendo cambiata la gomma posteriore, è difficile da dire - spiega -  L’anno scorso eravamo messi un po’ meglio, o forse erano gli altri a essere messi peggio. Ora ci sono molte moto che si sono trovate bene con questo pneumatico e noi stiamo migliorando. Sicuramente la GP20 non è una rivoluzione ma un’evoluzione, un anno fa facevo meno fatica ma adesso sto girando più forte, quelli davanti ci stanno tirando il collo”.

Per chiarirsi le idee, domani Petrucci unirà le forze con quelle di Dovizioso.

Credo che domani faremo una simulazione insieme - dice -  Oggi Andrea ha fatto un confronto fra le gomme morbida e media, mentre io ho usato la media per la mia mezza simulazione gara, ma domani potrei provarne un’altra. Oggi lo pneumatico medio è stato costante ma vorrei capire come si comporta quello morbido perché si potrebbe usarlo in gara”.

Poi bisogna sistemare alcune cose sulla moto.

Ho ancora dei dubbi sull’assetto e domani proverò a fare dei cambiamenti, la nuova gomma forse richiede qualcosa di diverso - dice - Oggi ho provato qualcosa ma nulla che sia stato migliorativo, questo è il punto negativo della giornata”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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