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MotoGP, Aleix Espargarò: "La nuova Aprilia mi ricorda la Yamaha"

"Ha lo stesso carattere elettrico ma maggiore agilità. Non è facile per me stare calmo, siamo sulla strada giusta per lottare per il podio"

MotoGP: Aleix Espargarò: "La nuova Aprilia mi ricorda la Yamaha"

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Aleix Espargarò ha sulle spalle tutto lo sviluppo dell’Aprilia ma il peso non sembra gravargli troppo. La nuova RS-GP è nata bene, lo si era visto a Sepang e in Qatar c’è la conferma. Ci sono dei problemi di giovinezza, ma anche tanta sostanza.

Lo spagnolo si può dire che sia stato conquistato da questa moto e non lesina paragoni importanti.

Dopo la prima uscita in Malesia, avevo detto agli ingegneri che avevo avuto le stesse sensazioni di quando guidavo la Yamaha 6 anni fa - dice Aleix - Ha un carattere elettrico e chiude bene le curve, come la M1, ma con l’agilità che ha sempre avuto l’Aprilia. Direi che è simile alla Yamaha”.

Però è più veloce della M1 in rettilineo…

L’Aprilia non è mai stata male nella velocità massima, quello che è da migliorare è l’accelerazione. Comunque abbiamo ancora margine, direi 5 Km/h, perché gli ingegneri sono molto cauti e stanno limitando i giri, non stiamo usando ancora il motore al massimo”.

Com’andata oggi?

È stata una giornata strana, l’opposto di ieri: ho faticato molto nella prima parte della giornata, con il caldo. Non riuscivo a essere competitivo, ho avuto molti problemi tecnici su una moto, quella nuova arrivata per questi test, e infine sono caduto. Alla fine è stato un vantaggio, perché a quel punto ho fatto un reset, mi sono messo a lavorare sull’altra RS-GP, quella che avevo usato in Malesia e mi sono ritrovato subito competitivo”.

Anche col freddo?

Ieri ero stato in difficoltà quando si erano abbassate le temperature, ma abbiamo fatto delle modifiche alla moto e mi sono sentito molto bene, tanto da avere fatto il mio miglior miglior giro alle 19. Sono a solo due decimi dal terzo podio, mi rende felice, abbiamo fatto un passo in avanti”.

Qual è il prossimo?

Abbiamo molto lavoro da fare questa notte, perché dobbiamo capire cosa è successo con l’altra moto, per noi è tutto nuovo e qualche problema è normale. Sto spingendo per fare una simulazione di gara domani. L’obiettivo è migliorare le prestazioni sulla distanza. Con queste gomme, abbiamo visto tutti veloci con la morbida e anche la media va bene mentre con la dura, che è il pneumatico dello scorso anno, nessuno è molto competitivo. Oggi non sono riuscito a fare più di 3 o 4 giri di fila, è importante capire farne di più”.

Hai già trovato un assetto di base?

Nei tre giorni in Malesia avevo solo cambiato un ammortizzatore (ride) qui ho provato oggi qualche modifica alla forcella. I problemi tecnici e la caduta non hanno aiutato a lavorare sull’assetto, praticamente al 90% è uguale a quello con cui la moto è arrivata da Noale. Non abbiamo avuto tempo per scoprire la direzione, è il piano per domani”.

Come ti senti con solo un giorni test prima del GP?

Non è facile tenermi calmo, io mi sento pronto a lottare per il podio e Aprilia è sulla strada per farlo. So che devo essere paziente, che potremmo avere dei problemi, ma sono positivo”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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