MotoGP, Rossi: “Marquez 4 anni con la Honda scelta strana: avrà le sue ragioni“

Valentino: "Siamo tutti vicini, ma ho buone sensazioni, peró mi mancano due decimi. La nuova M1 è un passo in avanti". Vinales ha il miglior passo: "Sono più calmo, lavoro meglio e faccio lavorare meglio"

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Valentino Rossi è soddisfatto al termine della prima giornata di test a Losail. Per l'intero arco della prima sessione di test è stato nel gruppetto dei più veloci in pista ed anche sul passo gara non è mai risultato distante dal migliore in assoluto sotto questo punto di vista, ovvero il suo compagno Maverick Vinales. Le nuove Michelin si adattano molto bene alla Yamaha ed il motore su specifica 2020 ha recuperato un po' di gap per quanto riguarda la velocità massima rispetto ai rivali più agguerriti da questo punto di vista. 

Le premesse sono dunque positive e gli ottimi segnali percepiti a Sepang sono stati confermati a Losail,  su una pista diversa ed in condizioni climatiche molto differenti. La nuova M1 è un passo in avanti. 

"E’ stata una giornata positiva - ha commentato Rossi -  abbiamo confermato quello che avevamo visto a Sepang. Ho chiuso in settima posizione, ma per tutta la giornata sono stato costantemente veloce e sono davvero contento per questo. Sembra che la moto sia migliorata molto rispetto alla scorsa stagione ed anche rispetto all’ultimo test. Stiamo lavorando molto bene nel box e siamo stati in grado di progredire. Per lottare per la vittoria avrei bisogno di almeno uno o due decimi. Sia per lottare in qualifica per la pole che sul passo gara. Alcuni piloti sono più veloci di me, e parlo in particolare di Maverick che è stato velocissimo. Però devo dire che sono stato più veloce rispetto a quanto sono stato l’anno scorso nella mia prima giornata, quindi ho sensazioni positive riguardo la moto". 

Oggi hai anche provato il dispositivo Holeshot di Yamaha. Come funziona?

"In questo periodo la partenza in MotoGP è davvero molto importante. Il nostro device non fa moltissima differenza, ma anche piccole differenze possono essere cruciali per non perdere tempo nei primi giri di gara. Dobbiamo mettere a posto altre piccole cosette, ma non vedo l'ora di averlo in gara". 

In quali aspetti la M1 deve fare passi in avanti?

"Dobbiamo analizzare tutti i dati di oggi per capirlo fino in fondo. Ci sono alcune aree come la frenata dove devo senza dubbio migliorare un po’, ma come ho detto mi sento bene con la moto. Il mio ritmo non è stato affatto male, se miglioriamo appena un po’ potremmo essere davvero molto felici". 

I valori in campo sembrano più vicini anche tra i migliori. Una MotoGP più equilibrata?

"Tutti sono più veloci rispetto allo scorso anno. Anche io sono già veloce di quanto non sono stato nel 2019. Sembra che quest’anno siamo davvero in tanti ad essere molto vicini. Oggi tra i primi dieci c’è pochissima differenza. Però questa volta mi sento molto meglio con la moto e soprattutto siamo già veloci in rettilineo. La moto poi lavora molto meglio con le nuove Michelin. Penso che potrei stare con il primo gruppo. Certo, i test sono sempre una storia diversa. Dobbiamo aspettare la prima gara, soprattutto domenica. Solo l’8 Marzo capiremo meglio come stanno le cose realmente. Al momento però credo che noi siamo competitivi". 

Il motore è un passo in avanti?

"Siamo migliorati come velocità massima, ma il gap resta molto grande rispetto agli altri. Dobbiamo capire se riusciremo a mantenere la scia di moto come Ducati e Honda per tutta la gara, perché l’anno scorso non ci riuscivamo mai. Se il gap è inferiore e saremo in grado di mantenere la scia, penso che le cose possano cambiare in gara. Ma come detto prima, dobbiamo aspettare l’8 Marzo per capirlo davvero". 

Questa è già la M1 2020 o deve arrivare qualcosa di diverso ancora?

"Sapevamo che le novità che dovevamo ricevere sarebbero arrivate in Malesia, quindi qui si può dire che abbiamo la Yamaha 2020 completa. La moto sarà sicuramente questa, almeno fino a Barcellona. Ci sono piccole cose che possiamo ancora provare, tipo le sospensioni diverse ed altro. Però la moto è questa". 

Cosa pensi del nuovo orario?

"Secondo me il nuovo orario non è male. Alle 18 qui è già notte, che è poi la cosa importante per fare la gara in notturna. Sarà un pochino più caldo che in passato e anche meno pericoloso, ma non credo che cambierà poi tanto rispetto al passato".

Come commenti la scelta di Marc di restare altri 4 anni con Honda? Tu pensavi che avrebbe cambiato?

"Non saprei onestamente. Ha scelto di rimanere con la Honda, poi per quattro anni che è anche una cosa un po’ strana. Se ha deciso così avrà avuto le sue ragioni". 

Grande giornata anche per Maverick Vinales, che ha chiuso con il terzo tempo alle spalle della coppia Suzuki ma ha davvero impressionato per la costanza mostrata sul passo gara. Lo spagnolo ha ritrovato grande tranquillità e sembra avere un approccio molto positivo. Probabilmente la fiducia incassata da Yamaha in vista del futuro ha dato grande tranquillità allo spagnolo, che sembra in questo momento uno dei più accreditati alla vittoria a Losail per la prima tappa del mondiale.

"Mi sento molto bene, soprattutto nei primi giri - ha commentato Maverick - rispetto a Sepang ho qualche problemino in più con la nuova moto nel trovare l’assetto. Devo fare altri giri per capirla meglio, anche per capire meglio le gomme. Però credo che siamo nella giusta direzione. La nuova moto non è troppo diversa dalla precedente, ma siamo migliorati come velocità massima ed in alcune aree riusciamo ad essere più veloci rispetto allo scorso anno. Questa è una cosa davvero positiva, perché già dopo pochi giri siamo vicini al livello migliore raggiunto nel 2019. Il ritmo è già molto meglio. Dobbiamo aspettare la gara, perché solo in quel momento potremo davvero capire bene come stanno le cose. Ho fiducia, anche se altre moto, come la Suzuki, ha fatto dei passi in avanti. Noi stiamo lavorando molto bene". 

Tutti ti indicano come il più veloce, l'uomo da battere sul passo gara. E' così?

"Anche gli altri sono molto veloci. Io sto cercando di guidare in modo da simulare gli ultimi giri di gara, sto cercando di capire tutto quello che accade durante un fine settimana di gara. Su questa pista in realtà mi trovo sempre molto bene, è una pista ottima per me. Stiamo facendo tutti un ottimo lavoro, sia in pista che nei box. Sono più calmo rispetto al 2019. L’anno scorso ero spesso molto arrabbiato, invece quest’anno sono già tranquillo , penso a portare a termine il lavoro che dobbiamo portare a termine. Oggi mi sono concentrato molto sui pezzi da provare, sulle cose da deliberare. Questo è stato molto importante per me. Funziona così nelle gare". 

Il contratto ti ha dato la tranquillità necessaria?

"Non è per il contratto. Dovevo essere più calmo anche in passato, sevi sempre essere calmo ed intelligente. Quando ti innervosisci non riesci a restare concentrato. Adesso mi fido molto della squadra, sento quanto stanno facendo per me. Sento il dovere di fare il mio meglio anche per loro. Io sono forse la parte più importante, ma anche il resto del team è importantissimo. Se riesco a spingere gli altri al massimo, dopo anche io sono costretto a dare il massimo". 

 

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