Ferrari F40: battuta all'asta la Perla Nera del Monkey Garage

Riportata letteralmente in vita dai ragazzi della celebre officina di preparazione e restauro in Texas, l'esemplare è stato prima confiscato dall'FBI e poi messo all'asta e venduto per 760.000 dollari

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Se è vero che una Ferrari F40 è una perla rara, nel caso dell'esemplare che ha ricevuto le attenzioni dei ragazzi del Monkey Garage possiamo anche definirla la Perla Nera. La storia di questo esemplare è davvero molto particolare. Acquistata dalla celebre officina di Austin dopo aver subito un incidente, al prezzo di circa 400.000 dollari, la vettura è stata in un certo modo profanata, o almeno questo è quello che hanno pensato tutti i puristi.

Trasformata nel colore, modificata leggermente nel motore e dotata di cerchi HRE oltre che di ammortizzatori Penske. Non è stata completamente snaturata, ma di certo ci è voluto un bel coraggio per modificare un capolavoro su quattro ruote come una Ferrari F40. Il risultato però è oggettivamente una vettura splendida, filante nella sua colorazione nera ed impreziosita dai fregi rossi. La vettura fu acquistata dopo vari passaggi di mano anche dal giocatore di Baseball americano Reggie Jackson.

Il buon Reggie ha però mantenuto la Ferrari nel proprio garage solo per un anno, prima di decidere di venderla semplicemente perché troppo veloce per le sue attitudini di guida. Dopo averla pagata circa 750.000 dollari dal precedente proprietario, la vettura è passata a Richard Scott che dopo aver evaso un bel po' di tasse negli Stati Uniti si è visto confiscare dal'FBI questo gioiello nero.

La storia della Ferrari F40 nera è dunque ricca di passaggi significativi, con l'ultimo rappresentato proprio dall'asta in cui è stata battuta alla cifra di 760.000 dollari. Non esattamente pochi spiccioli ed un valore che seppure lontano dai prezzi delle vetture perfettamente conservate con i colori originali, rende questa F40 una vettura di un certo interesse per i collezionisti. Solo pochi giorni fa è andato perduto un esemplare meravigliosamente conservato (guarda QUI) tra le strade di Montecarlo. 

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