Addio a Francesco Villa, pilota e inventore da corsa

Non solo fu buon pilota anche nel motomondiale, ma insieme al fratello Walter creò le Moto Villa che corsero nella velocità e nel fuoristrada

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Da qualche ora Francesco ha raggiunto i suoi fratelli Walter, Alfonso e Romano”, con queste parole è stato dato l’annuncio della scomparsa di Francesco dalla pagina Facebook di Moto Villa.

Classe 1933, Villa era entrato nel mondo delle moto iniziando a lavorare poco più che ventenne nel reparto corse Ducati insieme all’ingegner Fabio Taglioni. Non gli piaceva solo la meccanica ma anche la velocità e per la casa di Borgo Panigale corse il Motogiro d’Italia e la Milano-Taranto nel 1955, anno in cui vinse anche il titolo nazionale juniores nella classe 100, per poi bissare il successo nella stagione successiva nella 125.

Nel 1958 debuttò nel Mondiale arrivando 3° con la Ducati 125 bicilindrica a Monza, la sua presenza nel motomondiale proseguirà negli anni anche se in maniera non continuativa. Francesco nella sua carriera ha guidato innumerevoli moto: dalla già citata Ducati, alla Mondial, alla Montesa, alla MV Agusta.

Il suo gioiello, però, fu la Moto Villa, a cui diede vita insieme al fratello Walter nel 1968. La prima versione fu una monocilindrica 125 (con cui Francesco salì sul podio a Monza nel 1969), poi arrivò la 250. Negli anni ’70 le Moto Villa iniziarono a correre anche in fuoristrada, ottenendo numerosi titoli nel cross e nella regolarità in praticamente tutte le cilindrate.

Francesco Villa lavorò anche con le quattro ruote, collaborando con la Oral Engineering di Mauro Forghieri e anche con la Lamborghini nel progetto del 12 cilindri di Formula 1.

Con la sua scomparsa, il motociclismo perde una parte importantissima della sua storia.

Da tutta le redazione di GPOne le più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari.

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