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SBK, Phillip Island: la Superbike pareggia i propri conti

Saranno in 19 al via della nuova stagione, proprio come un anno fa, ma il numero si impennerà una volta arrivati in Europa con la Ducati che farà da Regina

SBK: Phillip Island: la Superbike pareggia i propri conti

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Superbike, ci siamo! Poco più di una settimana e a Phillip Island si alzerà il sipario sulla nuova stagione delle derivate. Non manca l’attesa in vista del round australiano, che come sempre nasconde tante incognite. D’altronde la pista di Victoria è particolare nel suo genere e i colpi di scena non sono mai mancati. Già, perché a trionfare due anni fa fu Marco Melandri, autore di una memorabile doppietta in sella alla Ducati, replicata con tanto di tris 365 giorni fa da Alvaro Bautista.

La Rossa sogna quindi in grande in Australia, ma ovviamente ci sarà da fare i conti con un certo Johnny Rea, intenzionato a mettere fine a un digiuno che dura ormai da tre anni sull’Isola di Filippo. Sarà lui, il cinque volte iridato, a scendere in pista con il numero uno sul cupolino, aprendo le danze con gli altri diciotto protagonisti.

Proprio come un anno fa, il numero di partenza della serie resta invariato, dal momento che saranno 19 i piloti ai blocchi di partenza. Il rischio era quello di perderne uno per strada, invece alla fine Lucio Pedercini è riuscito a rispondere presente all’appello, grazie all’innesto di Sandro Cortese. Mancherà invece la classica wildcard locale, che un anno fa fu Herfoss.

Ci dispiace non poco la cosa, anche se ci consoleremo ritrovando Maximilian Scheib, in sella alla Kawasaki di Orelac. Nonostante le voci legate a un probabile addio della squadra alla SBK, alla fine il team ha confermato la propria presenza in pista per tutto il Campionato. Una volta arrivati in Europa poi il numero incrementerà, arrivando addirittura a toccare quota 22. Già, perché il team satellite Honda, ovvero quello di Midori Moriwaki e Genesio Bevilacqua, schiererà Jordi Torres al fianco di Takumi Takahashi, mentre Brixx affiderà la propria Ducati al francese Sylvain Barrier. Un’altra Ducati la porterà invece in pista Motocorsa, riponendo le proprie speranze in Tati Mercado.

Proprio la Rossa di Borgo Panigale sarà quella che avrà il maggior numero di moto in pista, dal momento che se ne contano ben sei, tenendo in considerazione gli ufficiali Davies-Redding, così come Rinaldi e Camier. Cinque invece le Yamaha, così come le Kawasaki, mentre quattro le Honda. Nessun team satellite invece per BMW, al via solo con Sykes e Laverty.

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