Moto3, Suzuki: "Voglio passare in Moto2, mi piacerebbe farlo con Simoncelli

"Il mio percorso in Moto3 credo sia giunto al termine. Il 2019 è stato l'anno delle prime volte per me, mancherebbe solo il primo titolo, devo essere più aggressivo ma concentrato"

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Se c’è una persona che può raccontare fedelmente cosa vuole dire essere parte del team SIC58, quello è Tatsuki Suzuki. Il giapponese infatti è nel team di Paolo Simoncelli sin dal primo anno in cui la struttura è sbarcata nel mondiale, ed anno dopo anno entrambe le parti sono cresciute raccogliendo risultati sempre più interessanti. “Questa squadra è una famiglia – racconta – dove tutti si sentono molto parte del progetto. Stiamo tanto insieme fuori dalla pista, ed è importante: il campionato è lungo e se non ti trovi bene a livello umano diventa difficile, invece nel nostro team c’è un bellissimo clima che credo una cosa fondamentale”.

E’ stato questo che ti ha spinto a rifiutare le altre offerte ed a restare con Paolo?

“Questo ed il fatto che questa squadra sia secondo me una delle squadre migliori della categoria, che ti permette senza dubbio di stare davanti in ogni gara”.

Cosa ti ha insegnato il 2019?

“Il finale di stagione è andato bene ma non benissimo, ho raccolto tanti quarti posti quando in realtà potevo salire sul podio. Devo essere più aggressivo negli ultimi giri, ma al tempo stesso restare calmo per evitare di buttare via punti. Ho lavorato più del solito durante l’inverno per essere pronto ad iniziare al meglio la stagione”.

L’ultimo passo da compiere sembra essere il titolo.

“L’anno scorso ho colto tante prime volte: il primo podio, la prima pole e la prima vittoria, che mi hanno permesso di maturare molto, ora ci vorrebbe il primo titolo (ride ndr). Io non lo dico perché preferisco non farlo, ma proverò ad ottenere questo risultato”.

A prescindere dall’esito della stagione pensi sia arrivato il momento di passare in Moto2?

“Questo per me è il sesto anno in Moto3 quindi credo che il mio percorso in categoria sia finito. Quest’anno cercherò di raccogliere il massimo per poi tentare il salto: se Paolo mi offrisse di restare con lui in Moto2 mi piacerebbe, ma attualmente non è possibile. In ogni caso vorrei mantenere un buon rapporto con Paolo”.

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