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MotoGP, Rins: "Non so se c'è un pilota con la costanza per battere Marquez"

"Ora Marc non sta bene, ma in Qatar sarà lì davanti a lottare. Mir? E' veloce, ma a volte vorrei un compagno che mi spingesse un po' di più"

MotoGP: Rins: "Non so se c'è un pilota con la costanza per battere Marquez"

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Alla presentazione del Nolan Group a Milano c’era anche Alex Rins, uomo immagine dell’azienda di caschi bergamasca, e fresco dal ritorno dai test di Sepang dove la Suzuki ha presentato la nuova moto che è scesa in pista per la prima volta. Rins è uno dei candidati per le posizioni top della griglia visti i risultati dello scorso anno, lo spagnolo è infatti il più vincente della stagione 2019 dopo Marquez e insieme a Dovizioso e Vinales. 

Alex, come sono andati questi test di Sepang e quali sono le migliorie più evidenti sulla tua Suzuki?

“Direi abbastanza bene, siamo molto soddisfatti della moto. La Suzuki ha fatto un passo in avanti sul motore, ci mancava velocità sul rettilineo ora siamo un po’ migliorati. Fare un motore potente non è facile perché i cavalli vanno gestiti. Abbiamo migliorato anche il telaio, mi sono sentito un po’ meglio nelle frenate e tutto sembra andare nella direzione giusta”. 

A tenere banco durante la settimana malese è stata la questione gomme. Michelin ha portato una nuova gomma che sembra favorire le moto che prediligono la percorrenza, come Suzuki e Yamaha, ed invece penalizzare quelle più da stop&go come Honda e Ducati. Cosa c’è di vero?

“Sicuramente le moto che hai nominato si guidano in maniera diversa, lo scorso anno quando ho provato le nuove gomme mi erano piaciute ed anche in questi test a Sepang siamo andati bene. Hanno una vita più lunga anche se scivolano di più. Vedremo, i test sono sempre strani”. 

Tornando allo scorso anno, una prima parte di stagione al top, poi sei un po’ sparito. Cos’è cambiato in quei mesi?

“Il mio obiettivo è sempre quello di rimanere davanti in tutte le gare. Ad inizio anno ci sono riuscito ma a metà stagione Yamaha ha fatto un passo in avanti. Vinales e Quartararo si sono messi davanti a noi e anche Morbidelli, soprattutto in qualifica”. 

Con la nuova moto siete riusciti a colmare quel distacco dalle moto di Iwata?

“Stiamo lavorando per avere una moto competitiva e la risposta che ci ha dato la ai test di Sepang è stata molto buona. Ci manca ancora un po’ di motore, ma vedremo in Qatar. In MotoGP è facile sbagliare. Può essere che qualcosa ti faccia andare più veloce nel giro secco ma che invece in gara ti penalizzi”. 

Tu e Mir formate una coppia giovane nella MotoGP odierna. Cosa può portarvi la gioventù in pista a dispetto di squadre con piloti più esperti?

“Beh, io sono quattro anni che guido la Suzuki e quindi sono abbastanza esperto di questa moto. Per Joan questa sarà la seconda stagione e, certo, mi piacerebbe avere un compagno con più esperienza, lui è molto forte e lo scorso anno ha fatto delle belle gare ma vorrei qualcuno che mi spingesse di più”. 

La Nolan è tuo partner per il casco. Quanto sta migliorando la sicurezza nella top-class?

“Si vede che Nolan sta lavorando al meglio sul casco e sulla sicurezza, viene sviluppata molta tecnologia e io sono felice di questo. Per quanto riguarda i tracciati devo dire che noi piloti siamo molto ascoltati in Safety Commission, un esempio è un cordolo a Brno che quest’anno abbiamo fatto allungare da un giorno all’altro”. 

Ultima battuta su Marc Marquez, sembra che sia ancora lui l’uomo da battere, c’è qualcuno di voi che avrà la costanza per soffiargli il titolo di campione del mondo? 

“Marc ha esperienza con la Honda, lui sa dov’è il limite e di quanto può superarlo. Ora non sta bene ma in Qatar sarà davanti a lottare. Se qualcuno di noi può batterlo? Non so, io l’ho battuto a Silverstone ma non so se qualcuno ha la costanza per farlo. Quartararo è andato benissimo durante l’ultima parte della stagione e potrebbe essere della partita”. 

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