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SBK, Davies: “Non correrò con l’ansia del rinnovo”

Chaz: “Con Ducati non abbiamo ancora iniziato a parlare, molto dipenderà da quella che sarà la mia competitività con la Panigale V4”

SBK: Davies: “Non correrò con l’ansia del rinnovo”

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La sua avventura in Rosso è iniziata nel 2014, ma il titolo ancora non è arrivato. Lo sa bene Chaz Davies, pronto ad affrontare un 2020 dove la parola d’ordine sarà riscatto. Già, perché la scorsa stagione ha lasciato l’amaro in bocca al pilota gallese, costretto a fare i conti con una Ducati non proprio semplice da cucirsi su misura.

Eppure, nonostante le difficoltà, le motivazioni non mancano certo al numero sette del team Aruba, intenzionato a duellare con i migliori.

Dopo questi test invernali ci sono alcune cose che mi piacciono della moto e altre no - ha esordito Davies - ovviamente c’è da valutare il tutto accuratamente. Lo dico perché le condizioni che abbiamo trovato per esempio a Portimao sono diverse in confronto a quelle che avremo settembre nel weekend  di gara. A parte ciò la base di partenza è buona e sono entusiasta del lavoro svolto”.

Chaz, a che livello di confidenza sei arrivato con la Ducati? È cambiata tanto la V4 rispetto alla precedente stagione?

“A dir la verità la moto è cambiata, a Bologna hanno lavorato duramente per portare diversi aggiornamenti importanti. La moto presenta quindi alcune piccole novità rispetto al 2019, ma non degli stravolgimenti. In questi test ho cercato di lavorare soprattutto sulla costanza, senza cercare a tutti i costi il tempo sul giro secco”.

Ancora oggi si parla del titolo perso da Bautista. Cosa ne pensi?

“Ho una mia personale idea. Alvaro era arrivato ad avere un incredibile livello di fiducia, ma nel momento in cui ha iniziato a sbagliare ha perso le sue certezze. Prima c’è stata la caduta di Donington, poi altri errori che hanno compromesso la sua confidenza con la V4. Credo che nemmeno lui sapesse per quale motivo fosse caduto così tante volte”.

È giusto definirla cruciale questa stagione, dove tra l’altro vai in scadenza contrattuale?

“Ogni stagione è cruciale, non ce n’è una in particolare. Se torno a casa con un brutto risultato sono sempre triste, a prescindere da quella che è la mai situazione contrattuale. Io devo soltanto cercare di dare il massimo ad ogni gara, consapevole che c’è un Mondiale in palio”.

Con Ducati avete già iniziare a discuterne?

È ancora troppo presto per iniziare a parlare di rinnovo contrattuale, dato che dovremo vedere quale  sarà la mia competitività”.

C’è una deadline?

“No, non c’è una data precisa entro cui prendere una decisione, tantomeno non corro con l’ansia del rinnovo. Al momento il mio obiettivo è quello di essere competitivo in pista e cercare di dare il massimo con la V4”.

Cosa ti ha colpito di Redding?

“Sono dell’idea che io e Scott ci aiuteremo per sviluppare la moto al meglio, in particolare per quanto riguarda il bilanciamento. Entrambi abbiamo lo stesso peso, anche se lo stile di guida è forse un po’ diverso, dato che lui è molto scorrevole”.

Il tuo giudizio sulla Honda?

“Non l’ho mai vista, di sicuro c’è tanta attesa verso la CBR, vedremo come si comporterà a partire da Phillip Island”.

Chi vince in Australia?

“Lo scorso anno Alvaro è stato forte, dovremo vedere quali saranno i valori in campo. Quest’anno il livello è altissimo, dal momento che i distacchi sono contenuti”.

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