Prova Piaggio Medley 125 e 150 2020: il ruote alte di mezzo si rinnova

LA PROVA – Nel 2016 ha completato la gamma, diventando l’anello di congiunzione tra il fratello minore Liberty ed il Beverly, ora si rinnova con aggiornamenti sia estetici che meccanici

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I nuovi Medley 125 e 150 si presentano con tante novità, sia dal punto di vista del design, innegabilmente segno distintivo di un prodotto Made in Italy, ma sono stati oggetto di interventi anche i nuovi propulsori Piaggio i-Get. Per l’occasione siamo andati a Genova per una prova approfondita di questi due modelli, che si caratterizzano per versatilità, dinamismo e innovazione.

ESTETICA E FINITURE MADE IN ITALY

Il design del nuovo Piaggio Medley è ispirato alle moderne ed eleganti forme del fratello maggiore, il Beverly. Lo scudo anteriore ridisegnato e riproporzionato conserva quella ergonomia, segno distintivo del Medley fin dal suo debutto. A caratterizzarlo ancora di più, ora spicca al centro dello scudo una griglia verticale, totalmente nuova, che rende il Medley ancora più accattivante e sportivo. Lo sviluppo verticale slancia l’aspetto, grazie alla “cravatta”, inconfondibile marchio di fabbrica dei veicoli di Pontedera. Per quanto riguarda il retroscudo, è dotato di un vano porta oggetti ampio e che offre una porta USB (molto pratica, ad esempio per ricaricare il proprio telefono).

Il manubrio, ridisegnato, accoglie il nuovo proiettore anteriore full LED e un’inedita strumentazione LCD completamente digitale, dove sono ben visibili indicatore di livello del carburante, tachimetro digitale, scala del contagiri, temperatura dell’aria ed orologio, oltre ad una ricca serie di informazioni di viaggio, selezionabili attraverso il comando “MODE”, posto a destra del manubrio. La sella, che ha un nuovo disegno, è dotata di apertura elettrica con un tasto sul manubrio e si sposa molto bene, a nostro avviso, con un posteriore snello e filante, nonostante nasconda un generoso vano da 36 litri, in grado di ospitare comodamente due caschi.

Sì, avete capito bene, due caschi integrali e, nel segmento degli scooter a ruota alta, si tratta di una caratteristica da primo della classe. Ben rifinite le pedane del passeggero a scomparsa, che offrono un grip da lode grazie ad un inserto in gomma, che limita lo scivolamento della scarpa. Il serbatoio posto sotto la pedana, con il tappo in mezzo ai piedi del pilota, offre una comoda accessibilità in fase di rifornimento, ma limita quei carichi extra, che solo una pedana piatta riuscirebbe ad ospitare al meglio. Questo dettaglio ha permesso però al Medley di offrire un sottosella così ampio.

I-GET, IL MODERNISSIMO MOTORE TUTTO MADE IN PIAGGIO

Il propulsore del Medley è l’i-get, monocilindrico raffreddato a liquido 4 tempi, con sistema “Start & Stop” (ora ulteriormente ottimizzato), con distribuzione a 4 valvole e iniezione elettronica. Sviluppa rispettivamente 15 cavalli a 9.000 giri per il più piccolo 125 e 16,5 circa a 8.750 per il fratello maggiore 150. Per entrambi si tratta di valori che li rendono tra i più potenti nel segmento degli scooter medi a ruota alta. Il 125, realizzato e progettato per essere guidato anche dai sedicenni o da chi ha la sola patente B (quella da auto), è più legato ad un uso cittadino (almeno fino al tante volte annunciato aggiornamento del codice della strada), mentre il 150, grazie alla cilindrata, permette spostamenti anche autostradali.

Moltissimi gli interventi per il 2020, con un nuovo pistone, ma le novità toccano tutta la linea di aspirazione ed alimentazione, oltre allo scarico, divenuto tra l’altro più silenzioso. Il monocilindrico del nuovo Piaggio Mendley 125 e 150 ha poi una testata completamente rivista, caratterizzata da condotti e valvole a sezione maggiorata, che garantiscono in termini di performance, buone riprese e brillantezza nell’erogazione. Sono presenti nuovi bilancieri alleggeriti, mentre l’albero a camme è stato ottimizzato per incrementare l’alzata delle valvole, che aiutano così ad ottimizzare il rendimento della combustione, diminuendo in parallelo gli attriti ed i giochi interni al propulsore. Tutto ciò è “amalgamato” da una trasmissione CVT che è stata ottimizzata dai tecnici della casa italiana.

Infine il sistema Start & Stop, come per la versione precedente, utilizza il sistema denominato RISS (Regulator Inverter Start & Stop System), che prevede l’eliminazione del classico motorino di avviamento, sostituito da un sistema brushless “direct mount”, che agisce direttamente sull’albero motore. Oltre ai già noti vantaggi in termini di rapidità e silenziosità in avviamento, leggerezza, affidabilità e minori consumi, le novità riguardano un affinamento del sistema, che ora agisce prima e quindi con maggior frequenza (da 1 a 5 secondi dall’arresto - a seconda che il motore abbia o meno raggiunto la corretta temperatura di esercizio - un paio in meno del primo Medley).

SI CONFERMA AGILE E FACILE DA GUIDARE

La struttura in tubi di acciaio del telaio del Medley, a monoculla bassa, fornisce la necessaria robustezza ed un mix perfetto per affrontare qualsiasi condizione di marcia, sia nel ciclo urbano che sulle curve extraurbane. La forcella con steli da 33 mm è associata ad una sospensione posteriore con una coppia di ammortizzatori a doppio effetto e molle elicoidali con precarico regolabile su 5 posizioni. Il Medley è anche leggero, 136 Kg di peso a secco e per questo facile da guidare, ma soprattutto semplice da gestire negli spostamenti da fermo. I cerchi in alluminio hanno un nuovo disegno sportivo a sei razze sdoppiate, mentre sono confermate le misure con un 16” all’anteriore ed un 14” dietro.

Confermato anche il comparto freni del nuovo Medley 125 e 150 My 2020, che vede un più grande disco anteriore da 260 mm ed uno da 240 mm per il posteriore, con pinze flottanti a doppio pistoncino. Da primo della classe, il nuovo Medley è dotato di serie di sistema antibloccaggio ABS a 2 canali, con una ottima sicurezza su ogni strada, anche con fondo sporco ed un grip non perfetto. Di fatto conferma quanto conoscevamo già, in quanto a ciclistica, anche perché la sua base tecnica gli aveva consentito di porsi al vertice nel suo segmento in quanto a piacere di guida, oltre che facilità, facendo venire voglia di pieghe a chiunque abbia avuto modo di provarlo in passato.

PIAGGIO MIA, DI SERIE SUL MEDLEY S

Infine la gamma si completa con una variante più sportiva nella caratterizzazione, il Medley S. Oltre ad un look sportivo, offre di serie il sistema di connettività Piaggio MIA, che attraverso una APP compatibile sia per iOS che per Android, permette di collegare il proprio smartphone alla strumentazione del Medely, offrendo al guidatore una miriade di informazioni sulla guida, come le informazioni sul tragitto o lo stato del proprio scooter e, per i più esigenti, la gestione delle chiamate e della musica.

ALLA GUIDA

Saliamo in sella e la troviamo subito comoda ed ampia, non troppo larga. Si ha una discreta possibilità di movimento, la postura non affatica la schiena ed anche le braccia risultano piuttosto rilassate. I movimenti da fermo sono agevoli, l’altezza da terra è di 799 mm e l’appoggio con i piedi è ottimale, anche per i piloti di non elevata statura. Buono lo spazio per le gambe, con le ginocchia che non rischiano di toccare il retro scudo. Il resto lo fa il peso contenutissimo, che rende il Medley particolarmente adatto anche ad un pubblico femminile o per chi, come chi vi scrive, non è troppo alto. Nella zona della pedana troviamo un tunnel centrale, che non limitata troppo lo spazio per i piedi, che si posizionano comodamente.

Il Medley offre una posizione di guida proiettata sull’anteriore, più attiva che rilassata, che favorisce nella guida più dinamica. La strumentazione è completa, ben leggibile e i comandi al manubrio sono semplici da azionare. Sfioriamo il pulsante dello start e diamo il via alla nostra prova su strada, accendendo il propulsore. Il nostro test prevede un percorso da Genova fino a Santa Margherita Ligure, un tratto caratterizzato da paesaggi mozzafiato come quelli di Recco e Camogli. Fin dai primi metri si percepiscono le qualità di questi scooter, il Medley 125 e il 150. In città, entrambi si dimostrano spigliati e reattivi nel riprendere quando si apre la manopola del gas. Il motore è il punto forte anche in termini di contenimento di consumi ed emissioni, è il frutto della filosofia della casa Italiana. Da un lato si dimostra rapido nelle partenze, con un discreto allungo.

Ovviamente in questo il 150 regala qualcosa in più, ma anche il 125 se la cava molto bene. Il Medley, grazie al peso contenuto, si dimostra poi sciolto nelle manovre a basse velocità e si lascia gestire senza alcun problema nel traffico, dimostrandosi ottimo nell’eseguire con grande facilità le manovre in spazi ridottissimi. Ottima è la ripresa, con lo 0-70 km/h bruciato in pochi secondi e, se si tiene aperto il gas, si arriva rapidamente a 90 km/h, poi l’accelerazione si fa più moderata. I nuovi Medley risultano equilibrati, con motori dall'erogazione sempre lineare e accelerazioni puntuali ed efficaci, tali da soddisfare ancora meglio un pubblico sempre più esigente.

Visto che viviamo in un periodo di crescente sensibilità all’ambiente, troviamo molto utile lo Start & Stop, preciso e incredibilmente fluido, ma soprattutto silenzioso. Il motore si riavvia senza il minimo sforzo e senza strappi. In città i due gemelli, diversi solo nella cilindrata, si comportano molto bene negli slalom. Le buche e il pavè cittadino si avvertono appena, l’assetto è sostenuto, ma non eccessivamente rigido, con le sospensioni che lavorano in maniera molto buona nell’assorbire le asperità tipiche delle città. Si riesce sempre ad avere un buon feeling e l’ampio angolo di sterzo permette di effettuare inversioni e manovre anche in piccoli spazi. L'avantreno trasmette grande fiducia in tutte le situazioni e sono inesistenti le vibrazioni. Lo scooter non si scompone praticamente mai e nello scendere in piega risulta veloce e ancorato a terra.

Se già il precedente Medley era un riferimento assoluto, ora migliora ancora, grazie alla ruota posteriore con gommatura più larga (passa da 110 a 120). Bene anche l’impianto frenante, puntualmente coadiuvato dall’ABS, garantisce una frenata sempre ben modulabile e mai troppo brusca, in particolare il disco anteriore ha un bel mordente. Molto utile il sistema Piaggio MIA (sul modello “S” è di serie), che per la versione standard è un accessorio dal prezzo di 196 euro (la versione S conviene in questo caso, dato che si paga solo 100 euro in più). Utilizza la connessione con il proprio smartphone per farlo diventare un vero computer di bordo, permettendo di registrare i dati dei viaggi effettuati e tutte le informazioni necessarie per tagliandi o diagnostica del proprio scooter. Una nota di merito infine per la capacità di carico, con un sottosella in cui possono trovare spazio due caschi integrali. Il Medley per il resto si conferma comodo, silenzioso ed elegante, con la garanzia dei ridotti consumi.

PREZZO E COLORI

I nuovi arrivati di casa Piaggio sono quindi disponibili in due allestimenti differenti: Medley e Medley S. Il modello standard è disponibile nei colori Bianco Luna e nelle due tinte metallizzate Nero Abisso e Blu Orione. Queste colorazioni sono abbinate a sella marrone e finiture bronzo opaco. Mentre per il più sportivo il Medley S la scelta è ricaduta su delle finiture nero opaco con le molle degli ammortizzatori verniciate di rosso. L’allestimento “S” offre di serie anche dischi freno con profilo a margherita e pinze color oro, oltre alla funzione bike finder, un sistema in grado di individuare il proprio scooter. Tre le varianti cromatiche, abbinate a sella e interni neri: Bianco Luna, Grigio Materia e Nero Meteora (opaco).

Il nuovo Medley 125 e 150 raggiungerà nelle prossime settimane la rete di vendita della casa italiana, al prezzo di 3.399 e 3.599 euro, rispettivamente per 125 e 150, mentre servono cento euro in più per la versione S. Lunga la lista degli accessori dedicati, volti a rendere questo scooter un’instancabile compagno di viaggio, come il parabrezza, il tappetino antiscivolo, il coprigambe dedicato e tanti altri. Inoltre la linea accessori non trascura il tema sicurezza del veicolo, offrendo il sistema antifurto meccanico sella-manubrio previsto per Medley, ma anche l’innovativo antifurto elettronico, autoalimentato e caratterizzato dal più contenuto assorbimento energetico sul mercato.

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO

Casco: Caberg Uptown Chrono

Giacca: SPIDI Solar H2out

Pantaloni: Spidi J-Tracker

Guanti: Spidi Flash R Evo

Stivali: XPD X-Goodwood

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