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Hyundai - elettrico, ibrido ed idrogeno il futuro è presente

La Casa coreana ha presentato a Milano la propria visione del futuro dell'automotive con la elettriche Ioniq, Kona e la Nexo a idrogeno

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È un progetto a lungo termine quello nella visione di Hyundai sull’auto-motive. L’azienda coreana punta già al 2030 con ingenti investimenti ed una via da percorrere fatta di obiettivi con scadenze ben precise. Hyundai guarda al 2030, ma per arrivarci deve passare per il 2025, primo passaggio cruciale nel suo progetto green. Entro 5 anni, la meta della casa di Seul, punta a commercializzare oltre 670.000 auto tra ibride e full electric, vendere 1,6 milioni di veicoli elettrificati e dotare tutti i propri modelli di guida autonoma di livello 2-3. Una visione coraggiosa coadiuvata da un investimento di 46 miliardi di dollari in 5 anni sulla mobilità del futuro. 

A tutto questo va aggiunto anche l’impegno della Casa sulla mobilità ad idrogeno, di cui Hyundai è già leader e che punta ad incrementare notevolmente grazie ad un investimento di 6,7 miliardi di dollari. Hyundai mette il carico da 100 sul green, presentando anche le versioni rinnovate di Kona, Ioniq e Nexo, le prime due con motorizzazioni elettriche e la terza ad idrogeno. 

Ioniq – L’auto trasversale

Con la Ioniq, Hyundai ha pensato proprio a tutto. Un’auto dai mille volti con tutti i tipi di motorizzazioni e soluzioni pressoché infinite. Si parte dall’ibrido puro, quello più semplice da concepire con il 1.6 GDI 105 CV abbinato ad un motore elettrico da 43.5 CV. Si passa poi al modello, secondo noi, più a fuoco: il Plug-In Hybrid. L’ibrido plug-in è più un concetto che una tipologia di motorizzazione: il solito 1.6 GDI 105 CV abbinato ad un motore elettrico da 60,5 CV a ricarica, avremmo quindi due sportelli per il combustibile, uno elettrico ed uno a benzina. Terza motorizzazione di questa Ioniq camaleontica è il full-electric capace di un’autonomia di 311km grazie al motore da 38,3kWh da 136CV.

Durante l'evento di Milano noi di GPOne abbiamo brevemente provato la versione elettrica della nuova Ioniq con il nostro Marco Fossa. "Ioniq si conferma una vettura di qualità ed ha già tanta esperienza nel settore elettrico - ha detto Marco - La ripresa è buona e si viaggia nel quasi assoluto silenzio. La guida è piacevole, adatta a tutte le condizioni ma sicuramente ideale per la città. Fanno un po' storcere il naso gli interni, duri al tatto ma Hyundai punta molto sul rapporto qualità-prezzo. Poco intuitivi i comandi dell'impianto di condizionamento dell'auto mentre spicca la tecnologia a bordo". 

La Ioniq sarà una della auto da tenere sott'occhio in questo 2020, la sua versatilità riuscirà a far iniziare il cambio di rotta verso l'elettrico auspicato da Hyundai? “La nuova gamma IONIQ si basa sul successo della prima generazione attraverso una serie di miglioramenti nelle tecnologie e nel design – ha commentato Thomas A. Schmid, Chief Operating Officer di Hyundai Motor. Quando si parla di veicoli eco-friendly di Hyundai, IONIQ fa da apripista offrendo ai nostri clienti tutto ciò di cui hanno bisogno attraverso soluzioni di facile utilizzo e in grado di migliorare la vita”.

Kona Electric – Quello che mancava

Nuova anche la Kona versione electric che eredita telaio dalla “vecchia” Kona e aggiunge un motore elettrico con pacco batterie da 64 kWh, nella versione long range, capaci di spingere l’auto fino ai 449km di autonomia. La nuova Kona può essere ricaricata con il trifase da 10,5 kW, quindi una ricarica completa in circa 9 ore e mezza utilizzando la corrente alternata ed in soli 54 minuti utilizzando una stazione di ricarica in corrente continua a 100 kW. 
Hyundai propone anche un modello standard-range con pacco batterie da 39,2 kWh.
Incalcolabili i sistemi di sicurezza a bordo: riconoscimento dei pedoni, mantenimento attivo della corsia, adaptive cruise control con start&stop, rilevamento della stanchezza, avviso di possibili urti posteriori. Insomma, tutto (o quasi) quello che ci si potrebbe aspettare dalla tecnologia Hyundai. 

Nexo – A quando l’idrogeno?

Come detto in precedenza Hyundai punta (e anche molto) sulla mobilità ad idrogeno. La Casa coreana è già leader nel settore ma vuole di più, molto di più. Con Nexo prova a farlo già da ora portando in strada una vettura capace di 666 km di autonomia con un pieno di idrogeno. Oltre ad essere ad emissioni 0 l’idrogeno purifica l’aria circostante “catturando una quantità di polveri sottili pari a quella emessa da due auto diesel che percorrono la stessa distanza” – dichiara l’azienda. Il problema dell’idrogeno è diverso da quello dell’elettrico e consiste nella distribuzione del combustibile. Ad oggi solo Milano e Bolzano sono attrezzate per questo tipo di rifornimento. Nexo è un’auto che ha del grande potenziale, porta in seno tutta la tecnologia di Hyundai in fatto di ADAS e sicurezza ma senza una rete di stazioni ad idrogeno è un prodotto che al momento non può decollare. 

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