MotoGP, Test Sepang, Day 3: la Yamaha abbassa la coda

Anche la casa di Iwata ha dotato la sua M1 del dispositivo 'holeshot' per abbassare il posteriore della moto in partenza e migliorare l'accelerazione

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E' tutta questione di centro di gravità. In certe situazioni è più funzionale averlo alto, in altre è il contrario. La partenza, per esempio: abbassando il posteriore della moto si ottiene di avere un maggior carico al retrotreno (con minore squat) migliorando il grip e di conseguenza lo 'spunto' al semaforo.

Ad accorgersene per prima è stata la Ducati, che ha utilizzato fin dallo scorso un dispositivo comandato meccanicamente - la famosa 'farfalla' sulla piastra della forcella - per abbassare il posteriore della Desmosedici.

Dopo una serie di partenze-razzo Gigi Dall'Igna ha ottimizzato il sistema consentendo ai piloti di utilizzarlo anche durante la gara. Una moto improvvisamente più bassa all'uscita della curva crea infatti maggior carico meccanico consentendo una accelerazione migliore che si ripercuote positivamente anche sul consumo dello pneumatico, perché c'è meno slittamento.

"Provammo già ai miei tempi un dispositivo che abbassava meccanicamente il posteriore della moto - rivela Loris Capirossi - ma lo usavamo in frenata ed ovviamente guadagnavo 20 metri, ma poi si perdeva in stabilità e la gomma anteriore si bloccava nelle staccate più forti. Lo abbandonammo".

Mentre ora, la pitlane si interroga sul dubbio se la Ducati abbia trovato il sistema di abbassare TUTTA la moto, ora è la volta della Yanaha di giocare con il meccano, così a Sepang sia i collaudatori che i piloti ufficiali hanno provato un sistema simile. L'effetto della rotazione della manopola che vedete in foto è visibile anche nel video in cui il tester è stato colto nell'attimo dell'azionamento.

Ovviamente l'intero sistema è meccanico, perché non si possono modificare elettronicamente le sospensioni per regolamento. Una norma introdotta, come tante altre, per limitare i costi.

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