MotoGP, A.Espargarò: "Se la gara fosse domani, credo che lotterei per il podio"

"Ho fatto una simulazione impressionante, poi mi sono fermato per un piccolo problema. Va bene così, la moto è nuova ed è normale avere problemi. Spero li risolvano per la prima gara" 

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Aleix Espargarò continua a ricevere conferma sulla bontà del nuovo progetto Aprilia. La RS-GP 2020 è la sorpresa di Sepang, un netto passo in avanti rispetto alla versione precedente e soprattutto una moto in grado di lottare ad armi pari con le migliori moto in griglia. Lo spagnolo aveva già dimostrato di poter fermare il cronometro in tempi da riferimento con la sua nuova moto, ma oggi ha fatto un ulteriore passo in avanti quando durante la prima simulazione di gara di questa Aprilia ha tenuto il miglior passo del gruppo.

Stiamo però parlando di una moto che ha solo sei giorni di vita e che prima di Sepang non aveva mai messo le ruote sull'asfalto, per cui qualche problema di affidabilità si è naturalmente materializzato. La simulazione è stata infatti interrotta al 13° passaggio, mentre Espargarò stava martellando sul ritmo di 1'59 basso. Neanche Fabio Quartararo, il più veloce in pista a Sepang, è riuscito a replicare un passo simile. Le premesse per una stagione da protagonisti ci sono tutte per gli uomini di Noale, che finalmente vedono materializzarsi i frutti del tantissimo impegno profuso in questi anni. 

"Sono soddisfatto per il lavoro di oggi - ha spiegato Aleix -  Sono stato in grado di andare un po’ più forte con le gomme morbide, anche se in realtà mi aspettavo di poter avvicinare il 1’58 basso. Non ci sono riuscito perché in questa fase non riesco a sentirmi perfettamente a posto con le gomme morbide, ma posso solo essere felice per questi test. La simulazione di gara è stata impressionante, ho avuto un piccolo problema al 13° giro, quando si è rotto un terminale di scarico e sono stato costretto a fermarmi, ma mi sono sentito davvero bene sulle gomme medie, quelle da gara".

Espargarò: "Più veloce di Quartararo sul passo gara"

La simulazione ti ha impressionato insomma. 

"Sono stato molto consistente sul ritmo, costantemente sul 59,5 di passo, spesso andando anche più forte. Poi quando mancavano sette giri circa alla fine della simulazione ho sentito la potenza calare sempre di più. Ho capito di avere un problema con lo scarico e mi sono fermato. E’ stato un peccato perché mi sentivo davvero molto competitivo e  penso che sarei potuto stare sul ritmo del 1’59 per tutti e venti giri, ma la moto è molto giovane, quindi è normale". 

Con questo ritmo dove collochi l'Aprilia rispetto alle rivali?

"Se guardiamo al ritmo che ho tenuto e lo confrontiamo con quanto fatto dai piloti Suzuki ma anche da Quartararo, sono stato più veloce io. Sono davvero contento per questo. In generale sono contento, mi avrebbe fatto piacere riuscire ad essere ancora più vicino alla vetta in termini di velocità sul giro secco, ma parliamo di 3 decimi incassati dal più veloce quindi sono contento".

Ieri non eri certo di fare la simulazione. Come hai convinto i tecnici?

"I tecnici non erano proprio convintissimi di farmi provare il long run, ma secondo me era davvero importante anche per capire come sarebbe andata dal punto di vista delle temperature sulla moto e delle mie sensazioni dopo diversi giri. Bradley in questi test ha lavorato su moltissime cose, anche Lorenzo ha fatto una parte del lavoro sulla moto nuova. Certo, avere nel box un pilota veloce come Andrea sarebbe stato diverso perché avrebbe stressato ancora di più il materiale e mi avrebbe aiutato di più. Ma conosciamo i problemi di Andrea in questo momento, quindi non posso che sperare che sistemi tutto e ci sia in Qatar". 

Espargarò: "Se si corresse qui domani, salirei sul podio. Ne sono sicuro"

Il podio è a portata di mano?

"Se la gara fosse qui domani, io credo che potrei lottare per il podio. Ne sono certo. Ma non correremo qui per i prossimi dieci mesi. Ora tocca andare su una pista diversa e scoprire come funziona la moto, dobbiamo capire se riesce a finire le gare. In questo momento ogni volta che spingo al massimo la moto per più di dieci giri, succede qualcosa. Non si tratta di essere veloci più che puoi, ma di finire le gare ed in questo momento è questa la nostra priorità. Ma credo che con i tempi segnati e con il passo che abbiamo avuto nella simulazione, abbiamo dimostrato che la competitività è molto alta. Sarei molto contento se avessimo altri due mesi prima. Della partenza della stagione, perché la moto è velocissima, ma i tecnici hanno bisogno di tempo per studiare i dati e capire bene tutto, anche magari per fare delle modifiche. Non avremo questo tempo a disposizione, quindi lo faremo in gara".

Pensi che in Qatar riuscirai a confermare questo bilancio positivo in termini di velocità?

"Non vedo l’ora di provare la moto su qualche altro circuito, anche perché non ce la faccio più a girare a Sepang! (Ride) Voglio scoprire il comportamento della moto su un tracciato dalla configurazione diversa ed io di solito mi trovo bene in Qatar. Aprilia ha fatto un grandissimo lavoro con la moto nuova ma sfortunatamente in questi giorni abbiamo avuto qualche piccolo problema ogni tanto e credo che sia questo il punto su cui devono lavorare, perché la prima gara è tra pochissimo".

Potresti essere la sorpresa a Losail?

"Mi piacerebbe essere la sorpresa in Qatar, sono molto motivato. In accelerazione qui perdevamo anche due o tre decimi dalla migliore moto sotto questo punto di vista, ovvero la Ducati. Ma nonostante questo sono stato in grado di tenere un passo migliore di chiunque. Non sai mai cosa può succedere in Qatar, ma al momento sono più che soddisfatto". 

Faresti un bilancio generale di questi test e del lavoro di Aprilia in questi mesi?

"Mi piace tutto di questa moto, è molto superiore alla RS-GP del 2019 e non posso che essere contento. Dobbiamo lavorare sull’affidabilità perché abbiamo avuto qualche problemino in questi giorni, ma è anche normale perché è la prima volta che stressiamo il materiale ed è tutto nuovo. Poi ci manca un po’ di accelerazione da bassa velocità, la cosa che davvero ci manca perché soprattutto nelle ripartente dalle curve lente, acceleriamo meno rispetto a Ducati e Honda. Sarebbe stato bello affrontare questi problemi con grande anticipo, ma Aprilia ha cambiato tutto in poco tempo quindi va bene così. Se guardiamo a Marquez e la Honda, loro hanno provato la moto nuova tra Brno e Misano del 2019, quindi hanno avuto tutto il tempo per sistemare le cose prima di spingere al massimo qui a Sepang l moto 2020. Aprilia ha fatto un lavoro fantastico, ricordo che stavano letteralmente montando la moto all’ultimo minuto a Noale per spedire tutto in tempo a Sepang, quindi è del tutto normale avere questi piccoli problemi in questa fase. Sono felice".

Audio raccolto da Matteo Aglio

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